twitterfacebookgoogle plusrss feedemail

giovedì 18 febbraio 2016

Spegnere la luce non basta


risparmio energia

Il 19 febbraio torna l'appuntamento con M'illumino di Meno l'iniziativa della trasmissione radiofonica Caterpiller Radio2 che invita tutti compiere un gesto simbolico, spegnere la luce per ricordare l'importanza di questa risorsa e sensibilizzarci su pratiche di vita più sostenibili. L'edizione di quest'anno, che sarà la dodicesima, si svolgerà in concomitanza con la Giornata del risparmio energetico, e avrà come tema principale la mobilità sostenibile. A dare maggior concretezza quest'anno anche la campagna Bike the Nobel, che ha candidato la bicicletta al Nobel per la pace. 

Tante le città da nord a sud dello stivale che aderiranno, spegnendo le luci di monumenti, uffici pubblici, negozi e abitazioni private.

Un'iniziativa lodevole, un messaggio forte che di anno in anno riesce a toccare non solo le pubbliche amministrazioni ma soprattutto tanti cittadini. Questo è solo un piccolo gesto simbolico, che se non è supportato a pratiche  quotidiane di utilizzo intelligente delle risorse non basta a cambiare realmente le cose.
Le nostre città diventano smart e sharing, le biciclette in condivisione, le macchine e gli scooter elettrici, i lampioni diventano led, ma le nostre abitudini sono davvero migliorate? Urge una presa di coscienza più grande, un cambiamento di mentalità che forse ancora oggi non è avvenuto. è tempo di adottare uno stile di vita più rispettoso nei confronti dell'Ambiente ma soprattutto di noi stessi. Purtroppo tutto questo non è facile o immediato, ci vuole tempo e determinazione, un impegno iniziale, una gran fatica prima che diventi abitudine.

Non lasciare gli apparecchi elettrici in standby, utilizzare elettrodomestici e lampadine a basso consumo energetico, prediligere i mezzi pubblici alla macchina, abbassare la temperatura nelle case e negli uffici.  Essere ecofriendly è difficile! Difficile ma non impossibile.

Ecco perché un piccolo gesto come quello di spegnere la luce per un'ora o andare al lavoro in bici per un giorno può diventare l'inizio di un circolo virtuoso, lo start che spinge a cambiare, la spinta a migliorarci.
Noi ci proviamo, voi ci state?

È possibile aderire a M'illumino di Meno a questo link, e descrivere le proprie iniziative personali o di gruppo a favore di queste tematiche sulla pagina FB e su Twitter.


19 febbraio.

martedì 29 dicembre 2015

Se l’aria diventa irrespirabile


Questi giorni di festa sono segnati da una notizia che tocca un po’ tutte le città italiane: lo smog ha raggiunto livelli troppo alti, i dati parlano di valori mai raggiunti prima, la capolista è Milano.

La soluzione all’aria irrespirabile, a quella nebbia che nebbia non è? Il blocco delle auto per 3 giorni almeno nel capoluogo lombardo, e anche in altre città più colpite. Ma siamo sicuri che fermare le auto per 3 giorni, sotto le feste quando la maggior parte delle persone è in ferie e le altre sono in vacanza, solo dalle 10.00 alle 16.00 sia la soluzione ai nostri problemi?
I campionamenti dell’aria dopo i primi due giorni di blocco parlano chiaro, i valori di polveri sottili nell’aria non sono diminuiti come speravamo. Forse si può fare di più, o forse si è fatto in questi mesi troppo poco per prevenire questo problema.

L’inquinamento c’è ogni giorno, ce ne accorgiamo dai capelli sporchi, la patina sui davanzali e sui monumenti, dalle bronchiti e dalle malattie respiratorie troppo frequenti eppure si deve aspettare l’innalzamento record dei valori per intervenire blandamente.
C’è chi da la colpa ai riscaldamenti domestici, chi alle auto vecchie più inquinanti, chi alle particolari condizioni atmosferiche, fatto sta che l’aria soprattutto a Milano è irrespirabile (sempre).
Nella classifica delle città italiane con miglior qualità della vita Milano si è aggiudicata il secondo posto, merito anche i servizi e la rete di trasporto pubblico, invidiabile rispetto ad altri capoluoghi. Eppure quando si parla di bloccare le auto sorgono problemi per i pendolari, per chi deve andare al lavoro. Abbiamo il primato dello sharing, condividiamo bici, auto elettriche, insomma i mezzi per spostarci senza inquinare troppo ci sono. Forse non c’è la volontà? Serve un piano più articolato, un cambiamento di stile di vita, regole più ferree e iniziative più coinvolgenti.

Citiamo le parole di Federico del Prete pubblicate su www.cyclopride.itGli investimenti contenuti nel Collegato Ambientale alla legge di stabilità 2016 chiariscono come l’uso quotidiano, non solo ricreativo della bicicletta sia un asset finanziario per l’Italia, non solo una questione di immagine, che è pure essenziale. Se continuiamo a pagare le sanzioni europee per aver superato i limiti di inquinanti e PM 10 vuol dire che non stiamo onorando gli sforzi economici – condivisibili o meno che siano – del nostro governo, quindi anche i nostri, quelli che partono dalle nostre tasche”.


Non ci resta che rimboccarci le maniche e impegnarci seriamente, tutti per avere un'aria migliore e una vita più sana. E voi cosa ne pensate?

mercoledì 28 ottobre 2015

Primi successi per l'elettronica biodegradabile


Tenere il passo con le novità in campo tecnologico ci costringe a un incessante produzione di rifiuti RAEE ovvero tutti gli elettrodomestici, cellulari, computer e dispositivi di uso comune. 
Numeri davvero enormi, infatti solo nel 2014 il mondo ha prodotti 41 milioni tonnellate di questi rifiuti. Ognuno è portato a cambiare smartphone quasi ogni anno, l'obsolescenza programmata da una spinta maggiore a tutto questo, ma se i rifiuti elettronici possono essere in qualche modo riciclati, alcune parti sono difficilmente recuperabili. 


Da qui l'idea dell'Università del Missouri di realizzare display a base di componenti organici, in grado di deteriorarsi nell'ambiente senza produrre inquinamento. Alla base di questa elettronica biodegradabile ci sono i peptidi, composti proteici che combinate con nano strutture e polimeri blu luminescenti possono essere utilizzati per creare la luce blu necessaria per i display, questo però è solo il primo passo, infatti per ottenere schermi completamente funzionanti bisogna ottenere un risultato similare con polimeri luminescenti verdi e rossi. 
L'innovazione, la ricerca a funzione di una tecnologia più ecofriendy è sicuramente la strada da percorrere per non finire sommersi dai rifiuti. O forse dovremmo cambiare la nostra percezione degli oggetti hi tech, dando un valore più durevole a quello che acquistiamo. 

Voi cosa ne pensate? Meglio una tecnologia smart, versatile, aggiornabile e resistente nel tempo o un ricambio incessante anche se smaltibile e biodegradabile? In cosa investireste?

133 anni di cambiamenti climatici in musica


Trasformare le temperature in note, riassumere gli ultimi 133 anni di cambiamenti climatici grazie alla musica. 
Vi sembra impossibile? Eppure un team di musicisti e un professore di geografia del Minnesota ci sono riusciti insieme agli alunni della scuola di musica dell'ateneo. 
L'idea nata dallo studente Daniel Crawford ha permesso di attribuire ogni variabile climatica a una nota e ogni strumento a una parte specifica dell'emisfero, dando origine a una vera e propria sinfonia: Planetary Bands, Warming World.  

Il risultato è sorprendente ed estremamente interessante, infatti se all'inizio la melodia che rappresenta il 1880 è più bassa, col passare del tempo e di conseguenza gli anni le tonalità più alte aumentano esponenzialmente fino ad arrivare al 2014, dove il suono del violino, che rappresenta l'artico si fa più stridulo. 
Ciò significa un aumento preoccupante della temperatura a Polo Nord dovuto al riscaldamento globale.
La musica ci aiuta a comprendere meglio un processo inesorabile e apparentemente invisibile, questo progetto consente di sentire con le nostre orecchie il messaggio che il Pianeta ci sta dando. Ma come facciamo a far tornare la melodia più dolce e gradevole?

Vi lasciamo alla sinfonia che riassume le variazioni climatiche dal 1880 al 2014 e alla riflessione su un emergenza sempre più attuale.

martedì 15 settembre 2015

A seminar la buona pianta…ci si prende gusto


Il festival ecologico promosso da Aboca e curato da Giovanna Zucconi, arriva a Milano per la sua quarta edizione, la prima in un contesto più metropolitano. Dal 14 al 20 settembre la città verrà animata da spettacoli, corsi, incontri e letture di racconti inediti ma anche mostre e dulcis in fundo passeggiate botaniche per riscoprire gli angoli verdi della città e imparare a conoscerli e preservarli.

Dopo le prime tre edizioni ospitate in Trentino, A seminar la buona pianta, che ruba il titolo a Dante Alighieri, approda nella città di Expo per far riscoprire ai cittadini il rapporto tra uomo e natura attraverso la commistione di varie arti.
Un palinsesto di appuntamenti molto ricco, si alterneranno momenti di riflessione, conoscenza e divertimento anche grazie a ospiti speciali come Tullio Pericoli, Claudio Bisio, Diego Parasole, Roberto Vecchioni e la Banda Osiris.

Interessanti anche le incursioni della letteratura con La natura tra le righe, reading a cui daranno voce Lella Costa Sabato 19 a Palazzo Brera con Il Diluvio sotto di noi, musiche e poesia per raccontare l'epopea delle acque di Milano, in collaborazione con l'Orchestra Verdi e domenica 20, Roberto Vecchioni alle 14.30 e Filippo Timi alle 17.30.
Da non perdere anche l'intervento degli scienziati e degli studiosi come Eva Cantarella, Lucia Tomasi Tongiorgi, Stefano Mancuso che racconteranno il significato delle piante nella mitologia, l'arte la simbologia e la scienza.

Parla dell'ambiente urbano, quello in cui viviamo e di convivenza ecologica e corretta tra umani e vegetali Vietato Calpestare le aiuole - che tocca il tema attuale della agroecologia in città.
Per tutta la settimana inoltre continuano i corsi di fitoterapia, acquarello botanico e i work shop di Green Knitting, che si terranno nella meravigliosa sede dell'orto botanico e la sala napoleonica, iscrizioni e informazioni dettagliate a questo link, è prevista persino la staffeta di knitting per le più veloci e abili, uno modo divertente per sferruzzare in compagnia.


A chiudere in bellezza questa ricca settimana di arte e natura la passeggiata ecologica attraverso i luoghi verdi della città, che si terrà Domenica 20 settembre  alle ore 10.00, dall’Orto Botanico ai Giardini Montanelli. I botanici Aboca vi guideranno alla scoperta e a riconoscimento delle piante che crescono spontanee anche in città. E per entrare subito nel green mood a tutti i partecipanti passeggiata verrà dato in omaggio la guida di Fabrizio Zara "Botanica Urbana" e la t-shirt ufficiale di "A seminar la buona pianta".

Noi parteciperemo al racconto collettivo della camminata postando le foto e pensieri con l'hashtag ufficiale #labuonapianta, voi ci sarete?



A seminar la buona pianta
14 – 20 settembre
location varie a Milano
Programma completo a questo link.

sabato 9 maggio 2015

Keep Clean And Run‬: Pulisci e corri anche tu!



Siete pronti per Keep Clean and Run – Pulisci e Corri se non sapete di cosa si tratta ve lo diciamo noi è una corsa di 400 km in 8 giorni che partirà da Aosta e arriverà a Ventimiglia, una tappa al giorno di 50 km, 3 regioni attraversate per liberare le strade e l’ambiente dai rifiuti abbandonati.
Si parte il 9 maggio e si concluderà il 16 questa maratona, promossa dalla Comunità europea che unisce ecologia e sport.

Ogni Tappa prevedrà inoltre un tema specifico, legato all’approfondimento di particolari filiere di rifiuto, e la presenza di testimonial (istituzionali, sportivi, del mondo dello spettacolo, ecc.) per aumentare la portata dell’evento.


Lo sapete che cos’è il littering? È l’abbandono dei rifiuti, il 70% dell’inquinamento marino è di origine terrestre, questo significa che abbandoniamo in mare una valanga di schifezze, ma no ci limitiamo al mare: campi, strade urbane, giardini abbandoniamo per strada una quantità enorme di rifiuti e sostanze inquinanti pericolose per l’ecosistema.



La manifestazione, promossa dalla Commissione europea, in Italia conta circa 17.500 volontari con 356 iniziative, il triplo rispetto al 2014. Per il ministro dell'ambiente, Gian Luca Galletti, si tratta di "un segnale di come stia crescendo la coscienza ambientale" fra gli italiani, insieme alla "responsabilità nella gestione di un ciclo dei rifiuti virtuoso".

Tutte le info per partecipare alle tappe e dare il proprio sostegno a questo link!

Mi raccomando #pulisciecorri anche tu!

 

Contattaci!

Nome

Email *

Messaggio *