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sabato 7 gennaio 2017

Svezia: Meno tasse a chi sceglie di riparare e riciclare

In Svezia chi ripara pagherà meno tasse

Frigoriferi, televisori, lavatrici ma anche biciclette e altri oggetti di uso comune: la nuova proposta che sarà presentata dalla coalizione verde al Parlamento Svedese, prevede di tagliare l’aliquota Iva dal 25 al 12% per chi sceglie di riparare  elettrodomestici e oggetti di uso comune al posto comprare nuovi prodotti.
La proposta parlamentare svedese potrebbe abbassare notevolmente i costi per i cittadini, e segna una vera svolta verso il consumo consapevole, il cambiamento di mentalità e un maggior rispetto ambientale, incentivando anche il lavoro di artigiani specializzati.

riparare le scarpe
Anche le scarpe e i vestiti, chi ripara risparmia su tasse e costi.

Riciclare e riparare abbassando i consumi e aumentando i posti di lavoro


Gli oggetti potrebbero durare di più se riparati opportunamente e se i costi di riparazione diventassero più convenienti rispetto all’acquisto di nuovi oggetti ed elettrodomestici.

Riparare significa anche meno inquinamento, meno spreco di materiali e risorse, un messaggio di civiltà e di responsabilità ambientale e sociale molto forte, da prendere ad esempio.
Un circolo virtuoso che tocca tantissimi aspetti e soggetti, che porta a una nuovo approccio con ricadute positive a tutti i livelli.



La Svezia ha deciso da tempo di investire in fonti di energia rinnovabile, e dal 1990 ha inoltre tagliato le sue emissioni annue di anidride carbonica del 23%.

Riciclo, consumo consapevole, energia pulita, ma anche mobilità sostenibile il tutto supportato da una politica attenta ai cittadini e alle loro finanze, che sia questa la ricetta vincente per un mondo più equo, sano e pulito?


Che ne pensate? Vi piacerebbe che anche in Italia ci siano queste iniziative?

lunedì 17 novembre 2014

Torna Giacimenti Urbani


La Cascina Cuccagna si trasforma in una delle location più virtuose di Milano grazie Giacimenti urbani, l'evento inserito all'interno della Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti.
Ve ne avevamo parlato già l’anno scorso a questo articolo, questo evento è un’ottima occasione per conoscere tutte le risorse offerte dai rifiuti che produciamo ogni giorno, una risposta concreta alla necessità di riciclo e riduzione degli scarti.

La seconda edizione di Giacimenti Urbani si terrà dal 21 al 23 novembre e ospiterà: eco designer, giochi per bambini realizzati con materiali di recupero, aperitivi a basso impatto ambientale zero sprechi grazie alla doggy bag per portasi a casa le cose buone che non si riescono a consumare! Interessante anche lo showcooking per imparare a cucinare evitando gli sprechi.
Si chiama Sugheritivo l’aperitivo organizzato da Io sto con il sughero, chi porterà un tappo di sughero avrà diritto a un calice di vino, interessante no?



Evento imperdibile il Workshop per imparare a riparare elettrodomestici e oggetti che non funzionano più e lo swap party per trovare spunti s come rinnovare il vostro capo fuori moda.
Fantastica è invece la app Expolis per la lotta allo spreco, che permette di mappare le panetterie che ridistribuiscono il pane avanzato ai senza tetto.






E ancora la raccolta delle lampadine a basso consumo energetico con l'isola del Buon Ritiro,  tanti laboratori, degustazioni, mercatini, spunti e idee per un mondo a rifiuti zero ma con stile.





Per conoscere il progetto, che cos'è Giacimenti Urbani, il circuito delle attività virtuose le collaborazioni e i traguardi raggiunti vi rimandiamo al sito dedicato.

Le ti è piaciuto questo post potresti leggere anche il nostro articolo contro lo spreco.

venerdì 14 novembre 2014

I milanesi fanno sul serio…la raccolta differenziata


Scusate il titolo un po’ provocatorio, ma è vero va a Milano il primato della raccolta dell’umido con ben 120.000 tonnellate ogni anno. Un primato nazionale ma anche un best practice internazionale. Abbiamo iniziato tardi a fare la raccolta dei rifiuti organici, solo nel 2013 ma ora siamo davvero diligenti.

Non è tutto rose e fiori


Ma sarà così? Il dato deve essere interpretato anche meglio, se è vero che i milanesi una volta ricevuto il bidoncino marrone per la raccolta giornaliera dei rifiuti umidi hanno preso a cuore la sfida, oltrepassando l’iniziale diffidenza questo non vuol dire che questa quantità enorme di rifiuti sia un dato completamente positivo.

Forse ancora troppo finisce nel cassonetto, si spreca cibo, lo si differenzia correttamente è vero ma si fa ancora poca attenzione alla data di cadenza e al consumo consapevole.
Gioiremo quando nelle nostre città i rifiuti pro capite ( non solo di umido) ma anche di carta, plastica e imballaggi si ridurrà sostanzialmente. Il Rapporto annuale del Consorzio Compostatori il CIC parla di 90-92 kg di rifiuti per abitante all'anno quasi il doppio del peso corporeo di una persona…

Meno compro meno spreco, se no condivido!


È vero che anche questa cifra è ben lontana da quello che realmente produciamo in termini di scarti alimentari, ma non sprecare è ancora un traguardo lontano ma possibile.
Come? Le regole sono sempre le stesse:
  1. mangiamo più dalla terra e meno dagli scaffali;
  2. scegliamo cibi senza imballaggi, compriamo alla spina o al mercato;
  3. acquistiamo solo quello di cui abbiamo bisogno;
  4. inventiamo piatti creativi svuota frigo, ad esempio avete mai cucinato le bucce delle verdure? Scopri la ricetta 

e se proprio abbiamo sbagliato spesa, un prodotto non ci piace o non riusciamo a consumarlo regaliamolo, condividiamolo con gli altri in attesa di avere anche noi un frigo condominiale come abbiamo scritto in questo articolo.

Sognando una vita a rifiuti zero

Non fare la raccolta differenziata o dell’umido è grave, farla male ancora di più infatti mischiare plastica e cibi deteriorabili scatena reazioni dannose difficilmente smaltibili per questo vi rimandiamo alla nostra guida sulla raccolta dell’umido perfetta con la speranze che guardando all'interno del bidoncino ci prendiamo sempre più coscienza di quello che buttiamo e di quanto ogni giorno potremmo risparmiare in termini di risorse e di denaro: per una vita davvero a rifiuti zero.

domenica 2 marzo 2014

I rifiuti diventano coupon: arrivano le reverse vending


Oggi vi parliamo di un’iniziativa intelligente per spronare al riciclo in maniera divertente e furba: l’incentivazione.
Lo so a molti non sembrerà etico, riciclare dovrebbe esserci entrato ormai nel dna, il passo successivo e quello più auspicabile e quello della riduzione dei consumi e degli imballaggi in origine, ma accontentiamoci.
Notizia di qualche mese fa che la metro di Pechino offrisse ai passeggeri un viaggio gratis in cambio di bottigliette di plastica, la politica do ut des – io do affinchè tu dia, si è dimostrata vincente: ripagare il cittadino con qualcosa di utile, in questo caso la mobilità sostenibile in un momento di crisi e cambiamento di abitudini.
Proprio come una self service machine basta inserire la bottiglietta all’interno della fessura e ricevere un buono viaggio, ogni 15 bottigliette il biglietto è gratis. In Cina il consumo di plastica e imballaggi è esponenzialmente alto e l’abitudine alla raccolta differenziata non ha ancora preso piede, ma cosa succede se questa filosofia viene esportata nel nostro Paese?

Ci hanno pensato il comune di Roma e una ditta svizzera – Plasturgica  leader in Europa del Plastic Upcycling - installando le prime reserve vending. I rifiuti si tramutano in sconti, gli esercenti convenzionati hanno dotato il loro negozio di una macchinetta delle dimensioni di un armadio dove la plastica viene compressa e raccolta in maniera automatica e poi ritirata per essere riciclata e trasformata in materiale riutilizzabile.
In questo caso il vantaggio è triplo: il consumatore ricicla e ha un coupon sconto da spendere nel negozio convenzionato, l’esercente riduce i consumi e anche la Tares, la tanto temuta tassa, e l’ambiente ringrazia.
Il primo tentativo in Italia si estenderà anche in  altre città oltre a quelle appena dopo il confine svizzero come Como, Varese, presto anche Firenze, Napoli, Messina avranno le loro reverse vending, nel 2015 si spera di arrivare a oltre 500 installate.

Un  esercito di queste macchinette però è già in uso in alcune regioni italiane per la carta, l'alluminio, il vetro citiamo solo alcuni esempi come Mr Pet, RePaperMe, EcoBank, Ecopunto che si trovano in aree di sosta o vicino ai supermercati.


Lancio un appello al sindaco della mia città: Milano, in vista dell’Expo che vedrà tantissimi turisti e cittadini coinvolti in attività nel nostro capoluogo, perché non installare queste macchinette in metro e negozi? La raccolta e il riciclo diventerebbe molto più semplice e divertente e trasformeremo questo importante evento in un esempio di sostenibilità da esportare in tutto il mondo! Proviamoci!


Voi che ne pensate, queste tecnologie potrebbero essere davvero utili e intelligenti?
Scriveteci a ecodelleco@gmail.com oppure sui nostri social.
 

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