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martedì 15 settembre 2015

A seminar la buona pianta…ci si prende gusto


Il festival ecologico promosso da Aboca e curato da Giovanna Zucconi, arriva a Milano per la sua quarta edizione, la prima in un contesto più metropolitano. Dal 14 al 20 settembre la città verrà animata da spettacoli, corsi, incontri e letture di racconti inediti ma anche mostre e dulcis in fundo passeggiate botaniche per riscoprire gli angoli verdi della città e imparare a conoscerli e preservarli.

Dopo le prime tre edizioni ospitate in Trentino, A seminar la buona pianta, che ruba il titolo a Dante Alighieri, approda nella città di Expo per far riscoprire ai cittadini il rapporto tra uomo e natura attraverso la commistione di varie arti.
Un palinsesto di appuntamenti molto ricco, si alterneranno momenti di riflessione, conoscenza e divertimento anche grazie a ospiti speciali come Tullio Pericoli, Claudio Bisio, Diego Parasole, Roberto Vecchioni e la Banda Osiris.

Interessanti anche le incursioni della letteratura con La natura tra le righe, reading a cui daranno voce Lella Costa Sabato 19 a Palazzo Brera con Il Diluvio sotto di noi, musiche e poesia per raccontare l'epopea delle acque di Milano, in collaborazione con l'Orchestra Verdi e domenica 20, Roberto Vecchioni alle 14.30 e Filippo Timi alle 17.30.
Da non perdere anche l'intervento degli scienziati e degli studiosi come Eva Cantarella, Lucia Tomasi Tongiorgi, Stefano Mancuso che racconteranno il significato delle piante nella mitologia, l'arte la simbologia e la scienza.

Parla dell'ambiente urbano, quello in cui viviamo e di convivenza ecologica e corretta tra umani e vegetali Vietato Calpestare le aiuole - che tocca il tema attuale della agroecologia in città.
Per tutta la settimana inoltre continuano i corsi di fitoterapia, acquarello botanico e i work shop di Green Knitting, che si terranno nella meravigliosa sede dell'orto botanico e la sala napoleonica, iscrizioni e informazioni dettagliate a questo link, è prevista persino la staffeta di knitting per le più veloci e abili, uno modo divertente per sferruzzare in compagnia.


A chiudere in bellezza questa ricca settimana di arte e natura la passeggiata ecologica attraverso i luoghi verdi della città, che si terrà Domenica 20 settembre  alle ore 10.00, dall’Orto Botanico ai Giardini Montanelli. I botanici Aboca vi guideranno alla scoperta e a riconoscimento delle piante che crescono spontanee anche in città. E per entrare subito nel green mood a tutti i partecipanti passeggiata verrà dato in omaggio la guida di Fabrizio Zara "Botanica Urbana" e la t-shirt ufficiale di "A seminar la buona pianta".

Noi parteciperemo al racconto collettivo della camminata postando le foto e pensieri con l'hashtag ufficiale #labuonapianta, voi ci sarete?



A seminar la buona pianta
14 – 20 settembre
location varie a Milano
Programma completo a questo link.

sabato 9 maggio 2015

Keep Clean And Run‬: Pulisci e corri anche tu!



Siete pronti per Keep Clean and Run – Pulisci e Corri se non sapete di cosa si tratta ve lo diciamo noi è una corsa di 400 km in 8 giorni che partirà da Aosta e arriverà a Ventimiglia, una tappa al giorno di 50 km, 3 regioni attraversate per liberare le strade e l’ambiente dai rifiuti abbandonati.
Si parte il 9 maggio e si concluderà il 16 questa maratona, promossa dalla Comunità europea che unisce ecologia e sport.

Ogni Tappa prevedrà inoltre un tema specifico, legato all’approfondimento di particolari filiere di rifiuto, e la presenza di testimonial (istituzionali, sportivi, del mondo dello spettacolo, ecc.) per aumentare la portata dell’evento.


Lo sapete che cos’è il littering? È l’abbandono dei rifiuti, il 70% dell’inquinamento marino è di origine terrestre, questo significa che abbandoniamo in mare una valanga di schifezze, ma no ci limitiamo al mare: campi, strade urbane, giardini abbandoniamo per strada una quantità enorme di rifiuti e sostanze inquinanti pericolose per l’ecosistema.



La manifestazione, promossa dalla Commissione europea, in Italia conta circa 17.500 volontari con 356 iniziative, il triplo rispetto al 2014. Per il ministro dell'ambiente, Gian Luca Galletti, si tratta di "un segnale di come stia crescendo la coscienza ambientale" fra gli italiani, insieme alla "responsabilità nella gestione di un ciclo dei rifiuti virtuoso".

Tutte le info per partecipare alle tappe e dare il proprio sostegno a questo link!

Mi raccomando #pulisciecorri anche tu!

domenica 26 aprile 2015

Dimmi che schiscetta hai e ti dirò chi sei

lunch box
Sul treno, il tram o legata al porta pacchi della bici se ci fate caso anche voi noterete una sportina sospetta, una busta spesso tintinnante che nasconde lei: la schiscetta.

Noi milanesi la chiamiamo così, non so se il termine si sia diffuso ormai ovunque da nord a sud dello Stivale ma il pranzo al sacco, quello portato da casa è un trend in continua crescita. 
Moda che viene dal passato, riportata in auge ora in tempo di crisi: fatto sta che questa abitudine è positiva sia per le tasche sia per l’ambiente, ma a pensarci bene anche per la salute.

Per molti preparare il pranzo a casa è una vera scocciatura, per altri è la soluzione a molti problemi:

  • riduce gli sprechi alimentari;
  • svuota il frigo;
  • ci aiuta a controllare il peso, 
  • sappiamo di più su quello che mangiamo e come viene preparato se siamo noi a farlo.

Tra allergie, diffidenza, diete e ristrettezze varie la schiscetta più brutalmente chiamata schiscia può essere anche un vero comfort food, una coccola che ci fa sentire un po’ a casa anche al lavoro, ma trasformarsi anche in una trappola da stacanovisti soprattutto se ci riduciamo a mangiare davanti al computer.


ricette schiscetta

Quindi vale il detto: Dimmi che schiscetta hai e ti dirò chi sei

E' possibile infatti stilare dei veri e propri identikit: ritardatario, taccagno, vegano, golosone, salutista e disperato…hahhah sì tra tutte c’è anche questa categoria, che include tutti quelli che infilano nel contenitore a portar via cibo a caso preso dal frigo, magari 5 minuti prima di uscire di casa.


Ma se volete diventare dei veri maestri e affrontare il pranzo in maniera corretta e gratificante vi basterà seguire queste piccole, sagge regole:


  1. Non portare mai cibo che non mangeresti neanche appena cucinato: se ha un cattivo aspetto appena pronto, non hai avuto voglia di mangiarlo la sera prima, quanta ne avrai di mangiarlo a pranzo, magari scaldato?
  2. Dosa bene le porzioni: fare la schiscetta non significa svuotare gli avanzi in un contenitore a portar via, stai attento alla quantità, la varietà e la qualità. Se gli avanzi sono buonissimi ma troppo pochi rischierai di spilucchiare durante il pomeriggio oppure sarai costretto ad andare ala bar per un rinforzino e allora addio risparmio.
  3. Non portare primo, secondo, contorno. Meglio dedicarsi a un piatto solo, completo, equilibratio e leggero, se no rischi l'abbiocco davanti al pc.
  4. Fai porzioni facili da mangiare, piccoli bocconi evitanto il coltello, così sarai libero di mangiare al parco o insieme al un collega.
  5. Usa contenitori adeguati. Non tutti sono specifici per alimenti e non tutte le plastiche possono andare nel microonde, controlla sempre i simboli sotto il contenitore.
  6. Mangia fuori almeno un giorno a settimana. Così cambi aria, stacchi dal lavoro e socializzi con i colleghi. Un piccolo premio ci vuole per affronare bene la settimana e non pensare a cosa mettere nella schiscia.

Buon appetito a tutti, soprattutto a chi mangia fuoricasa!



Raccontatevi la vostra schiscia routing e le vostre ricette. Voi di che schiscia siete?
Scrivete a ecodelleco@gmail.com le migliori verranno condivise sulla nostra pagina Facebook e su Pinterest.


martedì 7 aprile 2015

Gli avanzi diventano piatti gourmet


Lo spreco alimentare è una delle piaghe della nostra società, ogni giorno tonnellate di cibo viene buttato, questo dimostra quanto il valore di ciò che abbiamo e che mangiamo sta via via impoverendosi.

Ma invertire la rotta si può, a questo hanno pensato i fondatori di Rub & Stub il primo ristorante dove gli avanzi diventano piatti gourmet da gustare con più consapevolezza e intelligenza.
Nella cucina di questo ristorante a Copenhagen due chef preparano menù diversi ogni giorno a seconda del cibo in surplus donato dai fornitori.

Rub & Stub, letteralmente “tutto, senza eccezioni" inverte la tendenza dell’industria alimentare dove tutto ciò che avanza, non ha un aspetto esteticamente perfetto o è prossimo alla scadenza viene buttato, con uno spreco sconsiderato, fatto di prezzi stracciati per appalti di cibo acquisiti sulle spalle degli agricoltori e del pianeta.



A fornire le materie prime i piccoli negozi di quartiere, gli agricoltori, i produttori, le panetterie pochissimi supermarket.  In base al cibo rimasto invenduto, oppure non più commercializzabile perché esteticamente non conforme (sì sembra assurdo ma è così) 100 volontari sotto la supervisione di chef costruiscono piatti fantasiosi, salutari e stagionali a prezzi politici.

Da Gennaio 2015, Rub & Stub fa parte dei progetti solidali sostenuti dal Danish Refugee Council, come il Sundhedscafeen, un progetto per i rifugiati che sono appena arrivati a Horsens. E’ il Danish Refugee Council ad avere sottoscritto il contratto con  Huset – KBH per il recupero delle eccedenze.
Volontariato, uso intelligenze delle risorse, uniti alla voglia di fare e di cambiare le cose, queste sono le chiavi vincenti di questo progetto, che speriamo venga copiato ed esportato in tutto il mondo, anche nel nostro Paese.



Un progetto simile ha preso il via anche da noi, con forme diverse, basti pensare a LastMinute market oppure Last minute sotto casa, uno strumento intelligente per far incontrare domanda e offerta, con sconti speciali per gli utenti che desiderano risparmiare, e aiutare piccoli commercianti della zona, ma di questo vi parleremo prossimamente.

Zero sprechi e più risorse per tutti!


Intanto impariamo a fare la spesa, ecco il nostri consigli a questo link.

mercoledì 18 marzo 2015

Regali eco per papà green


I papà, sì anche loro stanno diventano eco.  Lo fanno perché le mamme li terrorizzano con la raccolta differenziata, le figlie ormai scelgono prodotti bio e i figli sono fissati con la bici e gli spostamenti ecologici. 
I giovani papà nascono già un po’ ecologisti, quelli un po’ più maturi tardano a percepire questo cambiamento di rotta, ma con un po’ d’impegno si ricorderanno la loro infanzia e quei piccoli segreti risparmiosi e anche virtuosi che prima erano la prassi nelle case.

Io sono cresciuta in una famiglia eco, diciamo che i miei genitori sono stati precursori di tante bellissime pratiche oggi tanto in voga: già 30 anni fa usavano per me i pannolini lavabili che prima si chiamavano ciripà, il detersivo lo prendevano alla spina (sì perché questi negozi negli anni 80’ andavano di moda), la frutta e la verdura si comprava da un contadino nostro amico e la salsa, il pane e la marmellata la facevamo a casa, tutti insieme con tanto sforzo ma con tanto divertimento e soddisfazione.

Oggi che è la festa del papà ecco qualche idea per un regalo green tra il tecnologico, il fai da te e l’ingegnoso, spero di darvi qualche spunto per sorprendere chi amate amando anche la natura.


Per il papà in sella scegli il bikesharing


Il primo regalo è davvero di moda, infatti in molte città questo servizio sta avendo un successo inaspettato, regaliamo un abbonamento annuale al bike sharing, la bici a noleggio per una mobilità ecologica condivisa. Il mio di papà non vedeva l’ora di provarlo, non avendo ancora una bici sua era emozionato come un ragazzino quando è salito in sella. Una gioia da condividere con lui nel week end, un modo alternativo per andare al lavoro. Ma mi raccomando comprate anche caschetto e maglietta catarifrangente, non si sa mai la sicurezza prima di tutto.


 Me lo coltivi papà?


Il secondo regalo è per papà con il pollice verde o aspiranti tali si tratta di un orto in cassetta, un idea geniale, un kit composto a terra e prese minato con ortaggi da taglio per veder crescere in balcone o in terrazzo insalatina, fragole e verdurine bio. Potete realizzarlo anche voi con poche cose e un po’ di creatività, vi basta una cassetta di frutta in legno ben conservata, un telo isolante da mettere sul fondo, del terriccio organico, e delle bustine di semi bio, ormai si trovano anche al supermercato. Un mini rastrello, una paletta e annaffiatoio completano il tutto. Ma poi la cena, preparatela voi per lui!

Il profumo alla spina


Se vogliamo andare sul classico allora puntiamo su una fragranza magari la sua più amata, ma scegliamola ricaricabile. Ormai in profumeria ci sono formati di questo tipo per i profumi femminili. Nel caso non lo troviate perché non provare con Equivalenza un catena di negozi presente in molte città che propongono profumi molto simili a quelle delle grandi marche famose ma a un prezzo mini, e soprattutto in versione refil, così non sprechiamo boccette di vetro e imballaggi inutili. Il prezzo non è alto, e il prodotto è di qualità, potrete permettervi di comprare un pensierino anche alla mamma.

Ma che barba


Il vostro papà la porta lunga o ben rasata? Non importa tanto per essere sempre in ordine avrà bisogno di una buona schiuma da barba. Come farla a casa, in maniera facile e naturale? La ricetta ve la diamo noi a questo link. A voi l’onere di completare il regalo con un buon pennello da barba magari eco con manico in legno e setole naturali. Lo sapevate che la barba vintage come dal barbiere va un sacco di moda ed è più ecologica, perché la crema non richiede bombolette a gas pericolose per l’ambiente.


Tanti auguri ai papà (eco) e aspiranti tali!!


Se vi siete persi l'articolo precedente ecco altre idee per regali ecologici per il la festa del papà.CLICCA QUI!

sabato 28 febbraio 2015

Re-Growing le verdure che vivono all'infinito


Torno a casa, apro il frigo ed eccoli lì, i ravanelli dimenticati che nel frattempo si sono rifatti una vita, come? Mettendo le radici. A chi di voi non è capitato di notare germogli, radici e foglie spropositate che sorprendentemente sono apparse a causa della vostra dimenticanza. Da questo mi sono chiesta come sarebbe bello far rivivere gli ortaggi due volete e da buona ricercatrice ho trovato un sacco di spunti in rete. 

Abbasso gli sprechi con il re-growing 

La pratica di far germogliare la verdura in vaso e poi in terra dopo averla mangiata si chiama Re-growing, letteralmente ricrescita, e devo dire che è geniale, eppure a fare tutto è la natura.
Questo potrebbe aiutarci a dire addio agli sprechi, e a farci riacquistare il nostro rapporto con la natuta e il suo fantastico funzionamento. I bambini poi si divertiranno tantissimo.

Dove il Bio fa la differenza

Innanzi tutto se la vostra verdura germoglia è davvero una notizia positiva, mi ricordo di aver visto un esperimento di una bimbetta che provava con una patata biologica, una naturale ma trattata e una ogm, quella bio cresceva che era una meraviglia, quella trattata ci metteva di più quella ogm…indovinate? Morta rimaneva così com’era nella sua sterile artificiosità. Quindi se improvvisamente le vostre cipolle mettono un bel ciuffo verde, non guardatele storto, amatele e assecondate la loro voglia di vita.

Non tutti i germogli possono essere mangiati, ecco quali

Ora non tutte le verdure germogliate poi sono buone per essere mangiate, ad esempio il germoglio della patata è VELENOSO!! Quello dell’aglio indigesto, altri non è detto che crescano a tal punto da poter essere mangiate ad esempio: l’ananas che diventa una pianta ornamentale carinissima ma per avere un nuovo frutto dovrete penare tanto.
Ecco qui il procedimento per far germogliare cipollotti, sedano, porri, lattuga romana, ma anche il basilico in mazzi.

I cipollotti e i porri

foto www.taringa.net 

Ad esempio prendete un cipollotto bianco quello con le radici o i porri, tagliate la parte che volete utilizzare avendo l’accortezza di lasciare la base quella appunto che di solito va nella terra, vi basterà riempire un bicchiere di acqua fissare con uno stecchino a croce l’ortaggio e immergerlo. L’ortaggio germoglierà e crescerà all’infinito.

La lattuga romana e l'insalata verde in cespo

Anche l’insalata ad esempio la lattuga romana più crescere di nuovo, ad esempio tagliate le foglie dal cespo e immergetelo in acqua, nuove foglie verdi presto cresceranno, basta ricordarsi di cambiare l’acqua regolarmente in modo da non farlo marcire.

Magico sedano


Il sedano poi ha una crescita sorprendente, tagliate le coste circa a ¾ potrete veder spuntare altre foglie e poi un nuovo cuore di sedano da piantare.

Basilico

Il basilico invece è diverso, se prendete un mazzo intero, quello con le radici per intenderci, vi basterà utilizzare le foglie che avete bisogno, lasciando il mazzo nel vaso con l’acqua e poi potrete piantare di nuovo la pianta nella terra, per averne una nuova da annaffiare. Si può provare anche con i rametti più sviluppati, stessa procedura, mettetelo in acqua e aspettate le radici prima di piantare.

Le foglie di carota per un insalata gustosa 


Dalla carota invece, dato che non è possibile far spuntare quella nuova, è invece possibile ricavare delle foglioline saporitissime se messe nell’insalata, qui basta solo mettere in un piatto con un po’ di acqua la parte superiore, spesso di scarto perché amara. Io tenterei questa pratica anche con i ravanelli rossi, o il daicon il ravanello cinese, le foglioline sapranno di wasabi!

L'ananas ornamentale 


L’ananas, molti non sanno che il ciuffo può essere una bellissima pianta ornamentale. Ma attenti qui non si usano coltelli per staccare la parte verde. Dovete afferrare il ciuffo, rotearlo fino a staccarlo, cautamente controllare alla base se ci sono dei puntini neri, da qui usciranno le radici, una volta esposte, magari staccando le foglie esterne vi basterà in metterlo a dimora. Il ciuffo continuerà a crescere, le foglie esterne mano a mano moriranno, la pianta si allargherà per questo è consigliabile un vaso dal grande diametro. Alcuni fortunati potranno con pazienza vedere il frutto apparire. Ma come detto, solo i più fortunati perché è un po’ difficile.

Buon riciclo verde a tutti!
 

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