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giovedì 5 gennaio 2017

Come utilizzare il panettone avanzato



ricette panettone avanzato

Le feste sono agli sgoccioli, molti di noi hanno già iniziato la dieta, altri si sono dati ancora un po’ di tempo per godersi le prelibatezze di stagione, ma anche per smaltire gli avanzi di casa, tra questi quelli di pandoro e panettone.
Lo sapevate che il panettone ha una scadenza molto lunga? In alcuni casi anche 4-6 mesi dopo il Natale, questo cambia se la confezione è già aperta. Dato che buttare via questi prodotti è un peccato ecco qualche idea per riciclare il panettone o il pandoro in maniera sfiziosa, ma non certo dietetica, tranne in alcuni casi.


Panettone tostato a colazione

ricetta panettone avanzato
Panettone tostato per colazione

La prima idea su come utilizzare il panettone avanzato è davvero semplice, la più semplice e la più genuina. Grazie al suo contenuto di uova, uvetta e burro il panettone è un dolce ricco e nutriente, meglio consumarlo con moderazione, magari a colazione e tostato. Vi basterà tagliare a fettine di uno o due centimetri il panettone, tostarlo al forno sul grill, oppure nel tostapane o sulla piastra. Una vota dorato sarà perfetto da accompagnare al caffè o al cappuccino.

Tiramisù al panettone

ricette panettone avanzato
Tiramisù al panettone o pandoro con yogurt greco

Il vostro panettone avanzato è già a fette, o in piccoli pezzi? Il modo più semplice per usarlo è quello di realizzare un tiramisù di panettone con yogurt greco, una variante più salutare al classico al mascarpone.
Vi serviranno delle coppette o dei barattolini in vetro recuperati con o senza coperchio, il panettone tagliato a dadini, yogurt greco 0% di grassi, quello più compatto da dolcificare leggermente con agave o miele, caffè, cioccolato in scaglie.
Mettete sul fondo del barattolo il panettone, bagnatelo con il caffè, ricoprite con la crema di yogurt leggermente dolcificata, procedete con un altro strato e chiudete con qualche scaglia di cioccolato. Lasciate riposare in frigo per almeno 2 orette.
(Trattandosi di una ricetta di recupero, non possiamo dare le dosi esatte, ma potrete adattarle a quello che avete: su 100 grammi di panettone una pari quantità di yogurt e un terzo di caffè circa).

Cake pops al panettone

ricette panettone avanzi natale
Ricetta per cake pops di panettone

Volete un modo originale per utilizzare il panettone avanzato, stupire gli ospiti o renderlo più appetibile per i bimbi, allora i cake pops al panettone fanno per voi! I cake pops sono delle palline di torta tenuta insieme da marmellata o crema, ricoperti di cioccolata e glassa da servire su uno stecco.
In questo caso noi utilizzeremo il panettone al posto della torta o pandispagna oppure del pandoro.
Tagliate il panettore o pandoro a piccoli pezzi mettetelo in una ciotola ampia, mescolate un po’ di latte, quanto basta per ammorbidirlo. Aggiungete della marmellata di arancia o albicocca, (andrà bene quella che avete in casa). Formate delle palline di 4 centimetri di diametro, aiutandovi con un cucchiaio.
Mettete le palline in frigo o freezer per 2 ore, in modo che siano belle compatte. Preparate del cioccolato fuso, bianco, al latte o fondente a piacere. Estraete le palline di panettone dal frigo.
Munitevi di bastoncini per dolci o stecchi grossi tagliati a misura, immergete l’estremità nel cioccolato fuso e poi inseriteli nelle palline. Immergete la palline di panettone nel cioccolato per ricoprirli, e lasciate solidificare il cioccolato leggermente. Potete guarnire con zuccherini colorati, granella di nocciole o mandorle, o cioccolato a fili. Leggi le altre ricette per gli avanzi di panettone.

Sformatino di panettone alla crema all'arancia

riciclare pandoro
Sformatino al pandoro e crema all'arancia

Un altro modo per riciclare il pandoro avanzato, è quello di create dei piccoli sformatini, da servire caldi a colazione o come dessert.
Per questa preparazione ci servirà della crema all'arancia, fatta con mezzo litro di latte caldo, un tuolo d’uovo, due cucchiai di zucchero, due di farina e scorza di un'arancia grattugiata.
Far bollire il latte in un pentolino, mentre in un’altra ciotola mischiate tuorlo d’uovo con farina e zucchero. Mescolate e versate il latte caldo continuando a mescolare. Profumate con le scorze del limone o arancia, trasferite la crema liquida nel pentolino e riportate a bollore girando fino a quando non otterrete la consistenza desiderata.
Una volta preparata la crema all'arancia, tagliate del panettone a dadini o il pandoro avanzato, mischiatela alla crema e dividete il composto in pirottini per muffin o piccole tegliette da forno. Fate cuocere per 20 minuti a 190 gradi in forno.  Servite gli sformatini di panettone avanzato tiepidi con un po’ di crema  e scagliette di arancia e cioccolato.


Speriamo che queste ricette di recupero vi siano piaciute, se le provate lasciate un commento o scriveteci i vostri suggerimenti e impressioni.


Le immagini sono puramente a scopo rappresentativo.

mercoledì 4 gennaio 2017

Come riciclare un maglione


Come promesso ecco il primo dei tanti articoli sul riciclo creativo di quest’anno. Vi diamo alcune idee su come riciclare i vecchi maglioni, dando loro una nuova identità e utilità.
Vi ricordate quando scritto sui buoni propositi per il 2017ecologico? In quel post vi spiegavamo come resistere ai saldi invernali, facendo una pulizia dell’armadio. Se tra i vestiti che non usate più ci sono dei maglioni ecco come trasformarli per utilizzarli ancora e ancora.


Dal maglione ai caldi manicotti fai da te

manicotti lana fai da te
Il maglione diventa dei manicotti

Il primo modo per riciclare un maglione è quello di ricavare da una parte dei caldi manicotti o scaldamuscoli. Vi serviranno delle forbici da cucito, ago per la lana, oppure una fettuccia adesiva e dei bottoni.
Tagliate entrambe le maniche al vostro maglione, se volete realizzare degli scaldamuscoli, ricordatevi di tagliare la manica dalla spalla. In procedimento è semplice; una volta tagliato cercate il capo della maglia con attenzione, disfate i punti in maniera ordinata e ricavate un filo di lana, da usare per riprendere le maglie se grosse e chiudere l’estremità tagliata alla base della spalla.  Se la maglia è fine usate una fettuccia adesiva e fermate il tutto con dei punti. Decorate con un bottoncino sul bordo.

Copricuscini morbidosi e fashion

maglioni, riciclo, cuscini fai da te
Crea dei cuscini con cardigan e golf

Nei negozi ho visto spesso dei meravigliosi cuscini di lana, con tanto di bottoni di chiusura, li ho sempre trovati molto belli, ma il prezzo è davvero alto. Noi possiamo rifarli a casa con dei vecchi cardigan o maglioni.  In questo caso taglieremo le maniche ma terremo la parte del corpetto. Potete utilizzare il maglione tagliato per ricavare i manicotti.
Con ago da lana e filo chiudete le estremità quella della vita quella delle maniche, fate attenzione al collo, è possibile che si vedano i punti, per questo potete utilizzare parte della lana delle maniche per evitare che si veda il difetto. Non vi resta che inserire la fodera al vostro cuscino e il gioco è fatto.

A questo proposito potete trovare utili suggerimenti per riciclare un vecchio maglione per farne un morbido cuscino sul blog Pianeta delle Idee a questo link! 


Copritazza da tè

Copritazza lana, articoli  per il tè
Tieni calda la tua tazza e non ti bruci le mani

Per la serie non buttiamo via nulla. Dallo stesso maglione, magari quello usato per i manicotti, tagliamo una striscia di lana a misura della nostra tazza. In questo caso dobbiamo aiutarci con una fettuccia per saldare i bordi ed evitare che il nostro maglione si disfi. Misurata la striscia di lana, rifiniti i bordi con fettuccia o passamaneria, non vi resta che prendere la misura del manico della tazza e segnare i punti dove cucire i bottoni. Create delle asole con un po’ di nastro o di lana avanzata e chiudete la striscia di lana sulla vostra tazza. In questo modo avrete creato un copri mug che non solo sarà estetico ma anche funzionale, tenendo la vostra bevanda più calda e proteggendo le vostre mani mentre sorseggiate.
Grazie ai bottoni potrete togliere il copri mug lavarlo e lavare la tazza in modo agevole.


Disfare un maglione per crearne un altro

riciclo maglione
Disfare un golf per crearne uno nuovo

Mettiamo il caso che il vostro maglione sia rovinato in diversi punti, abbia una macchia, non vi piaccia più il modello, o non sia della vostra taglia, potrete disfare la lana se a punti grossi per realizzare un nuovo maglione o un gilet. Qui però la procedura è più complessa questo perché se il maglione è fatto con macchine industriali, il filato è stato realizzato a maglie fitte, disfarlo sarà difficile.  Inoltre questa idea di riciclo, prevede una buona abilità e soprattutto che sappiate lavorare a maglia. Lasciamo alle esperte maggiori dettagli su questa procedura. Ma vi lasciamo 4 consigli:
  • non mettetevi a disfare maglioni fatti con la taglia e cuci, il filato sarà solo di brevi sezioni e quindi non riutilizzabile.
  • scegliete un maglione con filo medio grande fatto a mano, macchina o uncinetto sarà più semplice.
  • disfate il maglione in ogni sua parete, distendete la lana e create subito dei gomitoli in modo che la piega dei punti si allenti.


Il maglioncino per il cucciolo

riciclo maglione, riciclare un golf
Cappottino per il tuo cane, caldo e a costo zero

Un'altra idea per riciclare i maglioni è quella di ricavarne dei maglioncini per cani, anche in questo caso scegliamo il maglione giusto, prestando attenzione che non sia molto ruvido o che punga troppo, potrebbe trasformarsi in un incubo per il vostro amico a quattro zampe. In questo caso potete utilizzare anche felpe e golf in cotone, traspiranti e facili da lavare. Vi basterà seguire lo stesso procedimento per la realizzazione di manicotti dal maglione, o nel caso il vostro cane sia di taglia più grande quello del cardigan cuscino. Importante prendere le misure giuste, per non stringere troppo il pet, ricordarsi di creare lo spazio sufficiente per indossarlo e sfilarlo agevolmente. Codina e musetto devono essere liberi. Bottoncini di legno ben cuciti vi aiuteranno a rendere il cappottino manicotto più facile da indossare.

E se il maglione è troppo rovinato? Non buttarlo!

Maglione infeltrito e rovinato? Riutilizzalo 

Nel caso in cui il maglione sia davvero rovinato, o vi siano avanzati degli scarti dai vostri precedenti lavori, non buttatelo. Potete riciclare il golf in altri modi, meno scontati ma intelligenti. Ad esempio lo sapevate che la lana è un ottimo materiale per lucidare oggetti di metallo, come ottone, acciaio e argento? Usate una parte del maglione per lucidare i vostri oggetti strofinandoli negli angoli anneriti, per renderli più brillanti.
La lana inoltre può essere usata per stendere a cera su marmo, travertino o sui mobili di legno. 
Altro utilizzo? Farne l’imbottitura per cuscini e sedute, tagliuzzandoli o appallottolandoli a dovere.

Buon riciclo creativo a tutti, al prossimo articolo.


Inviateci le foto dei vostri lavori creativi e scriveteci suggerimenti e idee su come riciclare golf e maglioni.

martedì 3 gennaio 2017

Buoni propositi per un 2017 ecologico

lista 2017
Buoni propositi per un anno ecologico

Buon anno a tutti! Era da un po’ di tempo che non pubblicavamo articoli, per questo il primo vero proposito per questo 2017 è quello di scrivere di più e con più regolarità (ci riusciremo?).

Ecco una piccola lista che servirà a noi, e a voi per trascorrere un anno in maniera più rispettosa nei confronti dell’ambiente. Alcune azioni riguardano l’organizzazione della casa, la routine personale e le abitudini di tutta la famiglia. Che sia un anno di piccoli, preziosi cambiamenti e passi avanti per tutti noi.


Ridurre i rifiuti, fare la raccolta differenziata in maniera corretta

Uno degli argomenti che più ci sta a cuore è la raccolta differenziata, e i nostri lettori se ne saranno accorti. L’abitudine di differenziare correttamente i rifiuti è ormai consolidata, diciamo che l’Italia e soprattutto gli italiani, in questi anni hanno fatto passi da gigante in questo settore, riuscendo a distinguersi positivamente. Ma differenziare correttamente è importante quanto ridurre il rifiuto secco, ovvero l’indifferenziato, tutti i rifiuti che vanno nell’inceneritore per intenderci.
Per ridurre i rifiuti indifferenziati dovremmo prestare attenzione a quello che buttiamo, si può riciclare praticamente tutto se stiamo più attenti, acquistare prodotti in imballaggi riciclabili o meglio ancora prodotti sfusi, senza imballaggio.

Umido, rifiuti organici che fatica organizzarsi

Il problema che riscontriamo di più nella nostra casa è l’organizzazione dei rifiuti organici. Voi perché stiamo poco a casa, vuoi per pigrizia, o per una scorretta organizzazione domestica, parte dei rifiuti organici finisce nell’indifferenziato. Orrore!!! Quest’anno ci impegneremo a raccogliere correttamente scarti alimentari e a gettarli con regolarità. Come possiamo vincere questa sfida?
  • organizzando meglio la casa e adibendo un bidone a questi rifiuti,
  • riducendo gli sprechi alimentari, seguendo la regola: meno scarto, più risparmio, meno fatica
  • le bucce possono essere riutilizzate in modo furbo, vedi qui una ricetta semplice e gustosa.


Compro meno, di maggiore qualità e il resto lo riciclo

Regala gli abiti che non metti oppure rimoderna un capo 

Tra poco inizieranno i saldi invernali, anche se Natale è stato ricco di regali non ci accontentiamo mai, e attirati dai prezzi convenienti, ci ritroveremo a spendere e portare a casa un sacco di abiti, accessori che abbiamo sicuramente già nell’armadio.
Ma come resistere alla tentazione? Ecco come fare a resistere ai saldi:
  • Due giorni prima dell’inizio dei saldi, metti a posto il tuo guardaroba, riordina tutto e approfitta per selezionare abiti che usi poco, quelli in cattivo stato, quelli che ahimè non ti stanno più
  • Ora avari davanti a te un armadio ordinato e un sacco di sacchettoni di abiti da regalare, donare o da riciclare in maniera creativa. Armadio sgombro, mente pulita scegli quello che ti potresti acquistare, ovvero quello di cui potresti avere davvero bisogno (scommetto poco o nulla).
  • Riguarda i sacchettoni, e pensa a quanti abiti hai acquistato e mai messo, se c’è qualcosa con l’etichetta vendilo, oppure organizza uno swap party saranno i tuoi saldi alternativi.
  • Hai davvero intenzione di spendere ancora per cose che non metterai? Sei sicuro che con quei soldi non possa concederti il lusso di un abito di migliore qualità, più costoso ma che ti durerà di più? A te la scelta.


Io mi muovo sostenibile

Bike, bicicletta, bike sharing
Vado in bici, mi muovo e non inquino

Una delle spese fatte l’anno scorso è stata la tessera per i mezzi pubblici, io mi muovo praticamente solo con quelli, ma quest’anno voglio fare di più. Proprio in questo periodo la tessera per il bike sharing è scontata, e voglio regalarmela. Perché? Perché non sempre la mia bici è con me, o posso prenderla la mattina o la sera per piccoli spostamenti. Avere una bici pronta in ogni angolo della città è una mossa furba, che mi fa sentire autonoma, e orgogliosa. Non sai andare in bici? Leggi il nostro articolo su Come imparare ad andare in bicicletta da adulti.

Autoproduco, perché mi diverte, perché è salutare e originale

Lavorare a maglia o all'uncinetto è di moda!

Due care amiche de L’Eco dell’Ecologia sono delle patite della maglia, l’uncinetto e il cucito. Queste arti stanno conquistando non solo le donne ma anche gli uomini, che hanno scoperto quest’abilità, e la svolgono per rilassarsi, una vera e propria meditazione. Ecco non a tutti rilassa, ad esempio a me mette un nervoso tremendo sferruzzare, ammetto di essere un disastro. Ma ci sono tanti modi per auto produrre, riciclare, reinventare oggetti. Quest’anno dedicheremo un appuntamento fisso proprio al riciclo creativo e all’autoproduzione di oggetti e cibi.

Mi faccio portavoce di buone abitudini

Questo è il proposito che amo di più, e che devo dire mi è più semplice, infatti il blog nasce proprio a questo scopo, condividere con voi tutto quello che imparo per migliorare la nostra vita e l’impatto ambientale. Un esempio, aiutiamo i colleghi a fare la corretta raccolta differenziata, facciamolo in modo gentile, non da grillo parlante ma da esperti che coinvolgono e sensibilizzano. Informate non impartite ordini. Insegnate a un’amica a leggere le etichette di cibi e cosmetici, non sai come farlo nemmeno tu?Leggi l’articolo su Come imparare a leggere l’INCI. Fai un ripasso e condividi quello che hai imparato.

Condividi esperienze, oggetti, libri, condividere è un'ottima abitudine ecologica, sostenibile e sociale.

Per dubbi, domande, suggerimenti non esitate a scriverci qui nei commenti, su facebook o via mail.

Buon 2017 green a tutti!

sabato 19 novembre 2016

Settimana europea della riduzione dei rifiuti


Parola d’ordine ridurre gli sprechi, soprattutto quelli alimentari. Ne abbiamo fatto un cavallo di battaglia, dandovi consigli facili ma utili per valorizzare le risorse, riutilizzarle e preservarle, e continueremo a darlo da questo sito.
Dal 19 al 27 novembre l’appuntamento con questo importate tema si fa ufficiale grazie all’ottava edizione della Settimana europea della riduzione dei rifiuti, che coinvolgerà anche quest’anno istituzioni, privati, negozianti anche in Italia con numerose iniziative a cui aderire o da inventare per dare il proprio contributo.
Parliamo di dati e di risultati, con piacere possiamo affermare che l’Italia è al top in Europa per la prevenzione dei rifiuti, nel 2016 il trend è positivo con un incremento delle azioni virtuose rispetto al 2015.
Il tema del’edizione di quest’anno sarà la riduzione dell’impatto ambientale degli imballaggi  e la riduzione dei rifiuti a monte, ovvero all’inizio della catena produttiva.
La SERR è un appuntamento importante che punta l’attenzione su temi che ci stanno a cuore e da grazie ad azioni concrete un messaggio forte di cambiamento delle nostre abitudini quotidiane, incentivando la prevenzione, con il riutilizzo dei materiali e il riciclo corretto dei rifiuti.
Per conoscere nel dettaglio tutte le azioni promosse e i temi di questa edizione potete visitare questo sito oppure il link.
La SERR inoltre da appuntamento a Clean up Day, manifestazione che si terrà in tutta Europa dal 6 all'8 maggio 2017.



Appuntamento in Cascina: Giacimenti urbani alla Cuccagna 



Segnaliamo un appuntamento che si terra a Milano in occasione della SERR: Mercato Circolare di Giacimenti Urbani. L'economia circolare a portata di cittadino, alla Cascina Cuccagna dal 25 al 27 novembre.
Un mercato dove poter trovare idee regalo per nuovi stili di vita, come cornici, lampade borse realizzate con materiale di recupero e frutto di riciclo creativo, ma anche una mostra "Growing Materials, crescere materiali sostenibili”, curata dal network Nuup, Sustainable Creativity; una riflessione su nuovi materiali di derivazione organica, attraverso le sperimentazioni del network e di giovani designer della NABA Nuova Accademia di Belle Arti e realizzate all’interno del corso “Materiali e nuove tecnologie per l’innovazione del progetto”, a cura della docente Barbara Pollini, co fondatrice Nuup.

Durante Il Mercato Circolare si potrà inoltre partecipare a incontri sul compost, il recupero del cibo, e laboratori di rigenerazione, ritiro farmaci e tappi di plastica e sughero.


Mercato Circolare di Giacimenti Urbani
25 – 27 novembre
Cascina Cuccagna

INGRESSO LIBERO.
Maggiori dettagli a questo link.



domenica 13 novembre 2016

Colazioni naturali sane e gustose

Colazioni naturali, veloci e gustose.
È il pasto più importante della giornata, quello che ci dovrebbe dare l’energia per affrontare gli impegni fisici e psicologici, ma per pigrizia, scarsa abitudine e appetito molti di noi saltano o riducono la colazione a un semplice caffè o tè.
Io rientro nella categoria dei ritardatari che bevono un caffè veloce e non hanno fame la mattina presto, ma solo alcune ore dopo essere sveglia. Saltare la colazione è sbagliato, dobbiamo abituarci a mangiare qualcosa di naturale, salutare, leggero e veloce.
Ecco alcune colazioni alternative al cappuccino e brioches che vi faranno venire voglia di iniziare la giornata con gusto.

Frullato o smoothies banana, cacao e mandorle

smothies bananas Frullato banana, cacao e mandorle
Frullato banana, cacao e mandorle

Vi avevamo già scritto diverse ricette di frullati per ogni gusto e stagione, questo è perfetto per l’autunno inverno perché goloso e fornisce energia veg senza appesantirci. Le mandorle inoltre danno vitamine e saziano, il cacao regala la sensazione di bere latte e cacao.
Basterà avere a disposizione un frullatore, una banana matura ma non troppo, del cacao in polvere, meglio se raw o senza zucchero, 1 cucchiaio, e 5 mandorle. Mettete tutto nel bicchiere con l’accortezza di inserire prima il cacao e poi mandorle, solo dopo la banana. Aggiungete a piacere latte di soia o semplice acqua tiepida. Questo smoothies cremoso e goloso non ha nulla da invidiare a un cappuccino.

 Salato e verde: toast avocado e noci

avocados toast
Avocado toast.


Non tutti amano il dolce la mattina, alcuni prediligono il salato. Quindi, ecco un’alternativa al classico toast con la pancetta o altri ingredienti troppo pesanti. Qui il gusto e la cremosità dell’avocado e del pane tostato vi faranno amare questo inizio di giornata lasciandovi una sensazione di soddisfazione fino a pranzo.
Ingredienti degli avocado toast
  • 2 fette di pane ai 5 cereali, integrale o soia
  • Mezzo avocado maturo
  • Un goccio di limone
  • Sale a piacere
  • Noci
  • Un filo di olio evo (per i più golosi)

Tostate le fette di pane in padella o nel tostapane
Tagliate l’avocado a metà, utilizzate la metà senza nocciolo, infatti il nocciolo servirà a non far annerire la metà che non utilizzate, mettetela in frigo coperta in un contenitore ermetico.
Schiacciate l’avocado con la forchetta, aggiungete sale a piacere e un goccio di limone e olio.
Spalmate sulle fette ancora belle calde e guarnite con pezzettini di noci sbriciolate.
Gnam, buona colazione!


Porridge della sera prima

ricetta porridge freddo
Porridge veloce.

Questa è una delle mie colazioni veloci e salutari che amo di più perché si prepara il giorno prima, ed è proprio il fatto di farla riposare tutta la notte a renderla buona.
Il mio non è proprio il classico porridge, ma fiocchi di aveva integrali a cui aggiungo ingredienti a freddo, questo la rende adatta sia alle giornate calde, sia fredde infatti d’inverno può essere riscaldata facilmente in microonde.
Vediamo come prepararla:
  • 3 cucchiai di fiocchi di aveva integrale
  • 3 cucchiai di yogurt alla soia (io adoro quello al cocco) potete usare anche yogurt normale a piacere
  • Un cucchiaio di uvetta sultanina
  • Un cucchiaio di semi di chia (se li avete)
  • Una spolverata di cannella in polvere
  • Un goccio (proprio un goccio) di succo di agave

Procuratevi una tazza capiente, versate nell’ordine: avena, uvetta, semi, e poi lo yogurt. Mescolate il tutto e aggiungete cannella e agave a piacere e mescolate di nuovo.
La consistenza sarà pastosa e croccante, dovete coprire la tazza e riporla in frigo.
Gustatela la mattina fredda oppure tiepida avendo cura di mescolarla bene.

Barretta Take&Go

Lo confesso molte mattine salto la colazione e mangio poi una galletta di mais o bevo solo un caffè, peggio ancora mi concedo uno dei dolcetti delle macchinette, il risultato: rotolini inaspettati e fame prima di pranzo. Ho deciso di realizzare con le ricette che avevo scritto qui, delle barrette fai da te energetiche da portare con me e da mangiare al volo. Mi saziano molto e mi danno energia senza appesantirmi.

Provate e poi mi racconterete quale tra queste colazioni è più nelle vostre corde.

sabato 15 ottobre 2016

Ricetta zucca mangia tutto

Ricette alla zucca - scopri come cucinarla al meglio

L’autunno è arrivato e con questa stagione i suoi simboli: le foglie, le castagne e soprattutto lei la zucca, che è uno degli ortaggi più rappresentativi del periodo. Oltre ad Hallowen diventata ormai una ricorrenza anche nel nostro Paese, la zucca è non solo un fantastico elemento decorativo per le case, ma anche un ingrediente molto apprezzato e utilizzato in diverse ricette regionali, da sud a nord.

Esistono varietà di zucche differenti non solo per forma e per colore, ma anche per varietà di utilizzo da quella a pasta più dura a quella più morbida e pastosa, da quella più indicata per le preparazioni dolci a quelle salate, ma possiamo affermare che qualsiasi sia la varietà scelta questo ortaggio è uno dei più versatili in cucina ed è anche poco calorico, solo 26 calorie per 100 grammi, anche se il suo impiego alcune volte tende a far salire considerevolmente il suo apporto energetico.


Oltre ad essere un ingrediente stagionale davvero gustoso è anche a zero spreco, nel senso che della zucca non si butta via niente, ecco alcuni metodi di preparazione collaudati all’insegna del risparmio e della bontà.

Come cucinare la zucca senza buttare via semi e buccia.

Della zucca si mangia tutto, sì perché anche la buccia se cotta opportunamente può essere consumata, anche i semi, quelli che solitamente si acquistano durante le fiere possono essere preparati tranquillamente a casa, anche se in tutta onestà non tutte le varietà di zucca hanno semi abbastanza carnosi per questo scopo.

Uno dei metodi per cucinare la zucca in maniera facile è quello di cuocerla al forno. Questa cottura ha numerosi vantaggi:
  • permette di risparmiare fatica per tagliare a spicchi l’ortaggio, un’operazione spesso difficoltosa se la buccia è molto dura,
  • consente di ottimizzare al massimo la zucca senza buttare nulla (buccia e semi compresi),
  • il tempo di preparazione è veloce e non richiede particolare abilità.


I passaggi per cuocere la zucca al forno, sono semplici basta lavare accuratamente la zucca e l’esterno, svuotarla dai semi, tagliarla a spicchi, e riporli su una teglia da forno ricoperta da carta oleata e lasciarla cuocere a 180 – 200 gradi per 30 minuti.  
In base a quello che volete fare potete condire o meno la zucca, ecco qualche variante di ricetta.

zucca al forno

Zucca morbida rosmarino pepe e sale


Una volta tagliata la zucca a spicchi disponetela in forno sulla carta oleata aggiungete olio qb, sale e pepe, aggiungete un rametto di rosmarino fresco. Chiudete il tutto formando un piccolo fagotto o una caramella lasciate cuocere la zucca al forno per 30 minuti e sfornatela.
Una volta aperto il cartoccio si sprigionerà tutto il profumo e l’aroma del rosmarino.
Al posto del rosmarino potete aggiungere a crudo una spolverata di paprika dolce o curcuma.

Chips di zucca croccante in padella

zucca fritta
Zucca in padella


Togliete la zucca dal forno a circa 20 minuti di cottura. Tagliate gli spicchi a fettine più sottili. Fate scaldare in padella uno spicchio di aglio tagliato, che poi toglierete, un goccio di olio. Fate soffriggere le fettine finché non saranno croccanti, scolatele e servitele ben calde con spolverandole di sale grosso.

Purea di zucca mille utilizzi

minestra zucca
Vellutata di zucca

Cotta la zucca al forno, staccate la polpa morbida dalla buccia, potete anche solo eliminare la parte più verde con il coltello per ottimizzare il tutto. Frullate la polpa per eliminare filamenti e rendere il tutto più fluido. Avrete un’ottima base per tante preparazioni dolci e salate. Dai ravioli di zucca, alle vellutate da servire con salvia croccante e dadini di pane, dal sugo per la pasta o il riso, dalle torte e i muffin di zucca.
La purea di zucca si conserva in frigo per 5 gg, oppure porzionata in frigo per 2 mesi.

Semi di zucca al forno


I semi di zucca se grossi e carnosi possono essere cotti al forno per farli diventare uno snack gustoso e poco calorico. Basterà lavarli per eliminare grossolanamente i filamenti, disporli sulla carta forno ben distanziati, precedentemente cosparsa a piacere di zucchero di canna, cannella oppure sale, paprika, o altre spezie secche. Fate cuocere al forno per 15 minuti al grill. Attenti a non far seccare eccessivamente i semi. 
Potete conservare il tutto in barattoli ermetici e consumare i semi quando volete.


Buon appetito! Fateci sapere quale ricetta provate e preferite.
 

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