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Visualizzazione post con etichetta cucinare con gli avanzi. Mostra tutti i post
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venerdì 6 febbraio 2015

Come utilizzare la polenta avanzata


É arrivata la neve, fuori fa freddo, e anche a tavola abbiamo bisogno di piatti caldi e un po’ calorici per tirarci su. Il comfort food per eccellenza dell’inverno, quello che ci viene dalle nostre tradizioni contadine, almeno qui al nord è la polenta, non per niente ci chiamano polentoni…hahah ahah

Se anche a voi capita di esagerare con le dosi, e avanzare la polenta, ecco qualche ricetta su come realizzare piatti di recupero con questo prezioso ingrediente, un tempo fondamentale nelle case, perché sostanzioso e a basso costo.

Ecco come utilizzare la polenta avanzata in maniera gustosa, economica e divertente, siete pronti?

Polentine

polenta alla griglia

Iniziamo con le classiche polentine o polenta fritta una vera leccornia, perfetta da gustare il giorno dopo come antipasto oppure come contorno, al posto del pane ideale per accompagnare il secondo o le verdure.
Vi basterà tagliare la polenta fredda in fette di un centimetro di spessore, far scaldare una padella con un po’ di olio o a chi piace un po’ di burro, sfrigolare le fettine da entrambe i lati per 5 minuti, senza girare troppo. Il segreto è la pazienza per creare la crosticina pefetta.
Un tempo si metteva la polenta sulla griglia del camino, se avere una piastra potete provare questa variante più veloce e anche salutare.

Chips di polenta croccanti

chips polenta

La seconda ricetta è più complessa e calorica, si tratta di tagliare delle fettine di polenta molto fini, lasciarle asciugare bene, infarinarle e salarle e buttarle nell'olio bollente fino a doratura.
Proprio come le patatine fritte classiche, queste chips di polenta sono perfette per un antipasto magari dal sapore un po’ messicano.

Gnocchi di polenta e taleggio


Vi serviranno:
  • 300 grammi di polenta
  • 1 tuorlo d’uovo
  • 200 gr di farina potete anche mischiare quella integrale con quella 0
  • 2 cucchiai di formaggio grana
  • Sale
  • Pepe
  • Noce moscata a piacere

Il procedimento per questi gnocchi di polenta è davvero semplicissimo, basta unire tutti gli ingredienti insieme in un contenitore capiente, creare un impasto omogeneo e realizzare dei serpentelli proprio come si fa con gli gnocchi tradizionali, potete tagliarli della misura che volete, più piccoli per una cottura veloce o più grandi per i più affamati. Vi basterà cuocerli in acqua bollente salata, per pochi minuti, quando vengono a galla, e scolarli con attenzione.

Condimento perfetto un buon formaggio a pasta morbida come il taleggio appunto, oppure aggiungere radicchio e dadini di fontina.

Quenelle di polenta e mozzarella


Chiudiamo con un piatto unico gustoso, o un appetizer , ovvero quenelle di polenta e mozzarella
Queste crocchetine sono facili da realizzare, e da portare al lavoro come schiscetta il giorno dopo.
Con due cucchiai inumiditi prendete una piccola quantità di polenta fredda, e lavoratela a quenelle, create con le dita un piccolo foro al centro per farcire con la mozzarella a dadini.
Sigillate bene inumidendo le dita, ponete le quenelle in una teglia oleata, e coprite con abbondante sugo di pomodoro. Una spolverata di grana e in forno a gratinare.

Una volta dorate sono pronte per essere mangiate o conservate.

Buon appetito e alla prossima ricetta di recupero! Perchè il motto è: Cucina senza sprechi 

giovedì 4 dicembre 2014

Ricetta di recupero: la torta di pane

torta di pane

Il pane non si butta lo diceva sempre la nonna e anche la mamma,i salti mortali per acquistare o più spesso produrre questo alimento prezioso, un tempo principe delle tavole povere, spesso per questo motivo utilizzato per tanti piatti e ricette di recupero.
Vi avevamo già dato qualche idea per riutilizzare il pane raffermo, ad esempio con gustosi gnocchetti di pane, ora pensiamo a una ricetta dolce per allietare la nostra colazione la mattina o un fine pasto.
La torta di pane ha mille rivisitazioni in diverse regioni d’Italia, infatti era l’estro di chi la preparava amorevolmente a renderla unica e gustosa, gli ingredienti: ovviamente anche quelli di recupero, come fritta secca, frutta fresca avanzata, la scorza del limone o le arance, oppure semplicemente con il miele.
Noi abbiamo scelto una variante della torta di pane con uvetta e buccia di mela, un modo per usare più alimenti spesso avanzati, e dare vita a una vera ricetta ecologica, zero sprechi e tanto gusto.

Ecco come realizzarla, partiamo dagli ingredienti per circa 6 persone:

  • 250 gr di pane raffermo, noi usiamo solo quello integrale – anche quello bianco va bene lo stesso
  • 500 gr di latte che preferite o avete in casa, in questo caso usiamo latte di riso
  • 125 gr di zucchero grezzo o sciroppo di agave
  • 50 gr di uva sultanina
  • 1 uovo
  • Buccia di mela, quella che avete a casa, in alternativa anche la buccia di un arancia o di un limone senza la parte bianca che risulterebbe molto amara.

scorzette arancia

Il primo passo è tagliare a pezzi il pane raffermo, in maniera anche grossolana, metterlo in un contenitore a bordi alti e immergerlo nel latte. Una volta che il pane si sarà ammollato, strizzatelo per bene e schiacciacelo con una forchetta in modo da creare un impasto morbido e aggiungete l’uovo, amalgamate il tutto.
Aggiungete ora lo sciroppo d’agave o lo zucchero, le uvette e la buccia di mela o la scorza di agrumi.
Non avrete bisogno di fruste, utensili particolari, o impastatori, l’impasto sarà abbastanza morbido da solo, facile da girare e impastare con il cucchiaio.
Preparate una teglia antiaderente, in alternativa dei pirottini piccoli per miniporzioni o cup cake, potete ungerli con un po’ di olio, oppure foderarli con carta da forno bagnata e strizzata.
Riempite la teglia e infornate a 180 gradi per circa 40 – 45 minuti, se usate una teglia dal diametro molto ampio anche meno.
Appena la torta sarà dorata sfornatela e servitela calda o appena tiepida.

È una torta semplice ideale per la colazione o la merenda magari con una bella tazza di te fumante o un infuso d frutti.

mercoledì 26 dicembre 2012

Cucinare con gli avanzi di Natale e capodanno

La creatività di lory - recuperare le buccie d'arancia 

Cenoni a molte portate, pranzi di Natale con tutta la famiglia, dolci di ogni tipo, ricetti tradizionali o rivisitate? Qualsiasi sia stato il vostro menù oggi sicuramente avrete da smaltire avanzi per molti giorni.
Alcuni, per necessità o per saggezza non si sono abbandonati agli eccessi, altri invece hanno a casa scorte per una settimana. Noi consigliamo sempre, anche in vista del menù di Capodanno, di acquistare di meno ma di qualità, scegliere prodotti nostrani e chilometro 0, recuperare le tradizioni e invitare amici e parenti sotto lo stesso tetto per ottimizzare la spesa e ridurre gli sprechi.
Vi ritrovate il frigo pieno di leccornie a metà? Come fare per realizzare piatti invitanti con gli avanzi di Natale?
Ecco alcuni piatti di recupero per destreggiarsi tra capponi, salmone, panettoni e pandori. Un menù di recupero per cucinare con gli avanzi ed evitare gli sprechi.

La vigilia è sempre di magro, niente carne ma solo pesce e verdura, sicuramente avrete avanzato del salmone ecco come utilizzare ciò che resta della busta.

    

Raviolini al salmone 

Ravioli di recupero - foto italianfoodnet.com
  • Salmone
  • Formaggio misto
  • Un ciuffo di prezzemolo
  • Una patata schiacciata

Mettete nel mixer tutti gli ingredienti per creare una mousse molto morbida, il bello di questa ricetta è la velocità e la versatilità poiché potete utilizzare il ripieno in modi diversi.
Come crema spalmabile sui crostini, per condire la pasta, oppure per farcire della pasta fresca o perché no, della pasta sfoglia.
Il formaggio si sposa bene con il salmone, la patata attenua i gusti forti e aiuta a legale.
Ottenuta la mousse potete creare con dei coppa pasta dei dischi, mettete una pallina di ripieno e chiudete a mezzaluna. Se optate per i ravioli di pasta fresca, tuffateli in acqua salata e una volta emersi a galla sono pronti.
Se scegliete la pasta sfoglia procedete come sopra, creati i fagottini metteteli in forno a 180 gradi per 30 min e i vostri stuzzichini sono pronti.


Polpettine di verdure 

 Verdure lesse avanzate? ecco come riutilizzarle in modo sfizioso

Di solito si preparano delle cruditè per il pinzimonio, ecco qui tante idee sfiziose già pubblicate. Il giorno dopo ci ritroviamo con un sacco di carote, sedano, pomodorini e verdurine varie. Che fare per salvarle? 

  • Verdure miste
  • 1 patata schiacciata
  • Uno spicchio di aglio (se piace)
  • Cumino (se piace)
  • 2 cucchiai di grana
  • Pangrattato
  • 2 uova (eliminabili se siete vegani)

Ancora una volta chiediamo aiuto al nostro mixer, tritiamo le verdurine, anche se possiamo farlo pazientemente a mano o con la mezzaluna. Sminuzzate insieme al cumino, se vi piace e l’aglio.
Le verdurine sono ancora crude, per ammorbidirle e facilitare la formazione delle palline. Mettete le verdure in padella con un goccio di olio e fatele appassire leggermente, schiacciate la patata bollita e unite un uovo più un rosso per amalgamare. Mi raccomando fate questa fase solo quando le verdure saranno tiepide, se no la frittata sarà assicurata!
Sbattete con un po’ di sale e pepe il bianco d’uovo avanzato, lo utilizzeremo per fare la panatura. Formate le palline, passatele nell’uovo e poi nel pan grattato.
Friggete in olio oppure adagiatele su una teglia oliata per una cottura al forno più sana e leggera.
Ottime nella schiscetta per il rientro al lavoro!

Ora eccoci al dolce, quanti panettoni abbiamo avanzato? Ecco un modo per reinterpretarlo.


Tartufini di panettone o pandoro

tartufi al cioccolato
 Tartufini al pandoro o panettone fatti da Silvia: foto ecodell'ecologia

  • Cioccolato
  • Torroncini
  • Panettone/pandoro
  • Granella di biscotti
  • Un bicchiere di latte.

Questo dolce è variabile, a seconda di quello che avete in casa o avete avanzato assumerà un gusto o un aspetto diverso.
Prima di tutto ammolliamo il panettone o il pandoro nel latte, una volta imbevuto, strizziamo e spezzettiamo.
Sciogliete il cioccolato e sbriciolate il torrone. Unite il composto liquido al panettone/pandoro e amalgamate.
Formiamo delle palline di media grandezza.
Sbricioliamo i biscotti e passiamo le palline di panettone nella granella.
Lasciamo raffreddare i tartufini in frigo almeno per 15-20 min.

Rapido, gustoso e originale.

Buon menù di recupero a tutti!


 

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