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domenica 26 febbraio 2017

«Coltivare l’intelligenza emotiva - Come educare all'ecologia» di Daniel Goleman

Uno degli obiettivi de L’Eco dell’Ecologia è quello di proporre esempi e consigli per vivere in maniera sostenibile e rispettoso dell’ambiente, grazie non solo articoli, tutorial ed esperienze, ma anche libri. Sviluppare una sensibilità ecologica ci consente di vivere la nostra quotidianità in maniera nuova, con un occhio più attento a quello che facciamo e alle scelte che prediamo, scelte e azioni che condizionano non solo la nostra vita e quella della nostra famiglia, ma che contribuiscono a cambiamento più ampio.
Oggi vi parliamo di Daniel Goleman, psicologo, giornalista e scrittore di cui vi avevamo proposto il libro Intelligenza ecologica, i questo post. 
Dal 2 marzo sarà disponibile il nuovo libro: «Coltivare l’intelligenza emotiva - Come educare all'ecologia» edito da Edizioni Tlön, scritto con  Lisa Bennett e Zenobia Barlow. 



Verso una nuova sostenibilità educativa: storie di attivisti, pionieri ed educatori

In questo nuovo libro Daniel Goleman e i suoi collaboratori raccontano le storie di attivisti educatori e pionieri che tracciano per noi la via verso una nuova sostenibilità educativa, attraverso l’utilizzo dell’empatia per ogni altra forma di vita, della responsabilità delle nostre azioni e all'impiego dell’intelligenza emotiva, sociale ed ecologica che tutti possediamo.

Il libro nasce dall'idea che in questi anni di instabilità delle istituzioni gli educatori possano tracciare il cammino verso il cambiamento reale e verso una rinnovata sensibilità ecologica, così le storie, le testimonianze e gli esercizi di intelligenza ecologica presentati nel libro possono essere uno stimolo per riflettere e abbracciare con più consapevolezza un nuovi stile di vita.

Non ci resta che attendere l’uscita del libro il 2 marzo in libreria per approfondite questi temi grazie alla lettura, di cui vi restituiremo una breve recensione e spunti di riflessione nei prossimi articoli che pubblicheremo nel blog.


Coltivare l’intelligenza emotiva - Come educare all'intelligenza ecologica di Daniel Goleman, Lisa Bennett e Zenobia Barlow
Edizioni Edizioni Tlön, dal 2 marzo in libreria.


Edizioni Tlön nasce nel 2016 da un’idea di Andrea Colamedici, Maura Gancitano e Nicola Bonimelli con l’intento di creare un’integrazione tra studi scientifici e ricerca interiore.

Maggiori informazioni sulla pagina Facebook Tlon.


domenica 19 febbraio 2017

M'illumino di Meno: Accendi l’energia della condivisione per un vero cambiamento

citazione ambiente
Quote Energia - Fonte M'illumino di Meno.


Torna anche quest’anno M’illumino di Meno, l’iniziativa organizzata dalla trasmissione di Radio 2 Caterpiller, che da 13 anni invita le persone, i comuni e le istituzioni a spegnere le luci di case, negozi e monumenti per sensibilizzare sullo spreco energetico.

Noi rinnoviamo il nostro sostegno a questo evento, che quest’anno si terrà il 24 febbraio dalle 18.00 alle 20.00, in tutta Italia con centinaia d’iniziative diffuse.
M’illumino di meno non significa solo spegnere le luci per un giorno, a una determinata ora, M’Illumino di meno è una campagna che promuove stili di vita sostenibili e rispetto dell’ambiente ogni anno, l’impegno, infatti, continua ogni giorno tramite la trasmissione e vuole porre l’attenzione sugli sprechi non solo energetici, ma anche alimentari e di risorse che si verificano nella nostra quotidianità. Aderire all’iniziativa significa prendere consapevolezza di questo e continuare durante l’anno a impegnarsi per il bene della collettività e del pianeta.

#CondiVivere: azioni virtuose per mettere in moto la sostenibilità

L’edizione 2014 di M’illumino di Meno si arricchisce con CondiVivere che invita tutti a compiere azioni virtuose, come ad esempio partecipare a una cena collettiva nel proprio condominio, offrire un passaggio ai colleghi, aprire la propria wi-fi ai vicini in modo che il gesto di condivisione sia un motore di socialità.
Anche il mondo della scuola e dell’infanzia saranno coinvolti grazie a eventi che sportivi che invitino a muoversi senza inquinare.
Ogni anno quest’appuntamento raccoglie tantissimi partecipanti, e cresce in modo straordinario diventando una festa diffusa, per questo gli organizzatori stanno portando avanti la proposta di istituire la Giornata Nazionale del Risparmio energetico e degli Stili di vita sostenibili.



Aderire a M'Illumino di Meno: come fare?


Vuoi aderire a M’illumino di Meno? Collegati al sito ufficiale e scopri tutte le iniziative, ricordati di spegnere le luci il 24 febbraio dalle 18.00 alle 20.00 e di fortificare il tuo impegno verso una vita più ecologica e sostenibile dando risalto all’iniziativa, facendo azioni concrete a contro gli sprechi, che coinvolgano chi ti sta attorno.  Accendi l’energia della condivisione per un vero cambiamento.

Racconta il tuo #condiVivo usando l’hashtag sui social e sul sito #MilluminoDiMeno.


Ecco un piccolo elenco di azioni che puoi fare pensato da ecodellecologia.it per questa giornata:
Il 24 febbraio è la festa del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili.
  • Spegniamo le luci e accendiamo l’energia della condivisione.
  • Usa i mezzi pubblici, la bici o condividi la tua auto per andare al lavoro
  • Condividi un oggetto, elettrodomestico con i tuoi amici o vicini di casa
  • Apri le porte di casa tua condividendo la cena, potrete cucinare insieme e mangiare a lume di candela.
  • Metti a servizio di qualcuno quello che sai fare, aiutalo, consiglialo, porta il messaggio della sostenibilità a chi ti sta attorno.
  • Condividi cultura o informazione, scambia libri, riviste articoli.
  • Condividi il tuo tempo con chi ne ha bisogno
  • Organizza uno swap party e scambia con le amiche vestiti, giocattoli e oggetti.


Buona Festa del Risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili a tutti!

M'illumino di Meno 2017 - ecodellecologia.it

martedì 10 gennaio 2017

Pulizie ecologiche con ingredienti naturali

detergenti naturali fai da te
Pulizie ecologiche per una casa splendente naturalmente

Tenere la casa pulita è un’operazione spesso difficile soprattutto se si ha poco tempo, ma anche dispendiosa. Esistono in commercio tanti detergenti specifici per le diverse superfici che sommati tra loro possono gravare sul budget domestico. Inoltre molte delle sostanze contenute nei detergenti in commercio come profumi, acidi e polveri possono essere nocive se inalate, e tossiche se ingerite oltre ad essere inquinanti per l’ambiente.
Esiste però il modo di fare le pulizie in maniera naturale e sostenibile, grazie ai consigli delle nonne possiamo usare pochi semplici ingredienti che trovate in dispensa, igienizzare, detergere, sgrassare e profumare la cucina e il bagno.

Gli ingredienti per realizzare detergenti ecologici sono pochi ma efficaci, che vi faranno risparmiare tempo, fatica e denaro. Avere una casa pulita in maniera naturale è facile e a volte divertente.

Detergente per specchi e rubinetti anticalcare fai da te

pulizie ecologiche
Aggiungi didascalia

Il nemico numero uno per i nostri rubinetti del bagno e della cucina è sicuramente il calcare, quella patina bianca che si forma al passaggio dell’acqua visibile dall’esterno, e ancora più insidiosa all’interno di filtri e tubi. Capita a volte, soprattutto in zone dove la durezza dell’acqua è maggiore, che l'acqua non sgorghi facilmente.  Bastano pochi ingredienti per eliminare aloni e impurità e liberare filtri e doccioni incrostati.
L’alleato naturale contro il calcare è l’aceto, che grazie al suo ph è in grado di scioglierlo. Un trucco furbo e collaudato è quello di riempire un sacchetto di plastica con aceto di vino bianco e poca acqua e legarlo al rubinetto con un elastico. Questo è utile per filtri troppo incrostati, difficili da smontare. Lasciando agire l’aceto potrete facilmente eliminare il calcare, svitare i rubinetto o il doccione e immergere le parti mobili per una pulizia più approfondita.

Specchi lucenti con alcool o con il tè

Per pulire gli specchi o i vetri in modo naturale provate una miscela di infuso di tè con qualche goccia di limone. Vi basterà spruzzare il liquido sulle superfici con un panno in microfibra e asciugare con carta di giornale per un effetto ancora più brillante. Per chi non teme gli odori forti invece e ha vetri troppo sporchi e ingrassati è possibile utilizzare anche l’alcool puro o diluito con poca acqua, un ottimo detergente e igienizzante multiuso anche per le superfici in marmo e pietra.

Aceto al posto del brillantante per stoviglie lucenti e profumate

pulizie con l'aceto
Brillantante naturale

L’aceto può essere usato davvero in mille modi, ve ne avevamo elencati alcuni nell’articolo che trovate a questo link. Per stoviglie brillanti, profumate e igienizzate, infatti, potete sostituire il brillantante tradizionale con aceto di mele o di vino bianco. Un’idea semplice ma efficace che vi farà risparmiare anche molti soldi.

Pasta pulente al bicarbonato e limone


Il detergente fai da te ecologico più amato e versatile è sicuramente la pasta al bicarbonato e limone, di cui esistono anche delle varianti in commercio già pronte all’uso (sicuramente più costose). La pasta pulente al bicarbonato è facile da realizzare e può essere utilizzata per pulire sia le pentole in metallo o in acciaio incrostate o annerite, sia l’ottone, sia le superfici in ceramica, persino i gioielli e le maniglie.
Create la pasta pulente al bicarbonato e limone mescolando 5 cucchiai abbondanti di bicarbonato, il succo di un limone, un centimetro di sapone di Marsiglia grattugiato. Unite gli ingredienti in un barattolo creando una pasta densa, può essere utile sciogliere il sapone di Marsiglia prima a bagnomaria o con poca acqua per mescolare meglio gli ingredienti. Una variante profumata prevede l’utilizzo di alcune gocce di olio essenziale al limone, oppure la buccia dell’agrume privo della parte bianca frullato.
Facendo queste dosi potrete conservarla all’interno di un vasetto e utilizzarla molte volte, lasciando evaporare il composto per alcuni giorni in modo che si secchi leggermente, e conservarlo con il tappo chiuso per alcuni mesi. Grazie a una spugna inumidita prelevate poco prodotto per volta, strofinatelo sulla superficie da lavare e lasciate agire la pasta pulente per qualche minuto prima di rimuoverla con una spugnetta. Il risciacquo in questo caso è necessario per eliminare eventuale residuo di bicarbonato.
Questa pasta è utile anche per pulire il forno e tutti gli lucidare oggetti in ottone e metallo, lavare e scrostare i fornelli della cucina e le piastre in modo naturale ed efficace.


Igienizzante per wc ecologico

detergenti ecologici fai da te
Igiene e deodorante per il bagno

Sempre il bicarbonato e il limone sono alla base delle capsule igienizzanti per il wc fai da te. Unite a 6 cucchiai di bicarbonato 3 di sale e il succo di un limone (in alternativa per chi lo ha dell’acido citrico in polvere), a cui aggiungere anche qualche goccia di sapone per i piatti.
Compattate la mistura in piccole palline o conservare la polvere in un barattolo chiuso. Potrete usare una capsula igienizzante buttandola nel wc per una pulizia veloce, lasciarla agire e poi procedere con il risciacquo più approfondito.


 Speriamo che questi suggerimenti per creare detergenti ecologici a casa vi sia utile. Se provate nuove ricette o avete altri consigli scriveteci via mail o in un commento qui sotto.



lunedì 9 gennaio 2017

Tiny Leaf: il ristorante zero sprechi di Londra

Tiny Leaf _ Ristorante zero waste a Londra
Trasformare gli scarti alimentari in menù salutari - Fonte Tiny Leaf

È nato a Londra all'inizio di gennaio, Tiny Leaf il ristorante che sfrutta gli scarti alimentari di frutta e verdura per farne piatti prelibati e soprattutto salutari. 
I due fondatori Alice Gilsenan e Justin Horne, hanno stretto un accordo con la catena di supermercati bio britannici Planet Organic, che consegna loro ogni giorno gratuitamente frutta e verdura in eccesso. Ogni giorno questi scarti alimentari, sempre diversi in base alla disponibilità e l’esubero di quello che è rimasto invenduto, vengono trasformati in menù veg e venduti presso il ristorante aperto all’interno del Mercato Metropolitano, il fortunato esperimento di spazio polifunzionale, realizzato con materiali di recupero partito da Milano due anni fa, trasferito a Torino e poi a New York.

Tiny Leaf _ Ristorante zero waste a Londra
Tiny Leaf _ Ristorante zero waste a Londra 

Il cibo considerato per molti spazzatura diventa una risorsa, qualcosa di appetitoso e sano da proporre ai propri clienti, non solo la classe media, ma anche a tutti quelli che sono disposti a spendere per cibo genuino. Una missione che vuole inoltre sensibilizzare le persone a un approccio più consapevole nei confronti del cibo, come ricchezza che va preservata, valorizzata e non sprecata.

Il ristorante ha deciso inoltre di servire le proprie pietanze in piatti e stoviglie biodegradabili al 100% perché vegetali.  Ma il progetto non si esaurisce qui, infatti i fondatori hanno lanciato una campagna di crowdfounding su Seedrs per aprire il primo ristorante permanente a Londra, infatti quello del Mercato Metropolitano è solo un’avventura temporanea.

Un ristorante sostenibile autosufficiente, che vuole combattere gli sprechi alimentari, e che offra ai propri ospiti cibi biologici, frutto di coltivazioni idroponiche è il sogno che vuole perseguire Tiny Leaf, e che speriamo si realizzi e prenda piede anche in altri posti nel mondo.

Maggiori informazioni a questo link. 


Foto dalla pagina Facebook di Tiny Leaf.

domenica 8 gennaio 2017

Ricette detox di stagione: i carciofi

ricetta carciofi

Dopo le feste e le grandi abbuffate del periodo il nostro corpo ha bisogno i disintossicarsi con dei piatti più leggeri. 
Il mese di gennaio regala alle nostre tavole una verdura di stagione preziosa per il nostro organismo, il carciofo, dalle proprietà disintossicanti e purificanti soprattutto per il fegato.

Le ricette con i carciofi sono tantissime e variano di regione in regione, da sud al nord  Italia, così come anche le varietà che popolano i nostri mercati, dai carciofi mammola senza spine tondi tipici laziali, a quelli toscani più piccoli, fino ai saporiti ma molto spinosi carciofi sardi.

Come pulire i carciofi

ricetta carciofi
Come pulire i carciofi

Pulire i carciofi può essere un’operazione antipatica soprattutto quando si maneggiano le varietà più spinose, infatti, le spine, una protezione naturale della pianta si trovano sia all’esterno e in alcuni casi anche all’interno più sottili e trasparenti. Per pulire un carciofo senza pungersi basterà adottare alcuni accorgimenti, ad esempio adoperare dei guanti spessi, per evitare anche di macchiarsi le mani di nero, sostanza rilasciata dai carciofi che tende a ossidarli, un coltellino affilato, e un pelapatate.

Utile anche una bacinella di acqua e limone abbondante, per immergerli ed evitare appunto l’annerimento. Tagliate le foglie esterne più grosse e coriacee, partendo dalla base fino all’estremità, eliminate la barbetta esterna, a volte filamentosa e amara, sfilate le foglioline esterne più dure e infine, pulite il gambo, ottimo da mangiare anche crudo con l’aiuto di un pelapatate, per eliminare la parte esterna.

Ma cosa fare dello scarto e delle foglie più dure? Ci sono alcune ricette zero sprechi per sfruttare al meglio tutto il carciofo, senza buttare nulla. Eccone alcune.

Decotto di carciofo

decotto detox carciofi
Il decotto di carciofo è molto purificante 

Con le foglie esterne ben lavate e i filamenti dei gambi, possiamo fare un decotto di carciofo, da bere come digestivo a fine pasto. Basterà immergere in acqua calda gli scarti della pulitura del carciofo, lasciare bollire per 10 minuti, spegnere la fiamma e inserire all’interno un po’ di scorza di arancia biologica. Lasciare intiepidire e filtrare il tutto in un colino.  La bevanda detox al carciofo è molto amara, potrete dolcificare a piacere e aggiungere un’arancia spremuta, sorseggiandolo tiepido o fresco. Il decotto si conserva in frigo per alcuni giorni.

Salsa alle foglie di carciofo

cucinare i carciofi
Salsa ai carciofi - una ricetta di recupero sfiziosa

Nel caso vi siano avanzate delle foglie un po’ dure di carciofo potrete usarle per realizzare una salsa da accompagnare con dei crostini oppure per condire riso o pasta.
Dopo aver eliminato con cura le spine e lavato accuratamente le foglie, fatele rosolare con aglio e olio in una padella. Aggiungete un po’ di acqua salata o brodo vegetale e lasciate cuocere per alcuni minuti. Una volta cotte le foglie togliete l’aglio, aggiungete a piacere prezzemolo fresco e frullate il tutto con l’aiuto di un mixer o frullatore a immersione. La vostra salsa di carciofi può essere arricchita con ricotta o formaggio morbido.

Carciofi arrosto

Uno dei modi per cucinare i carciofi e buttare via il meno possibile è quello di montarli sommariamente e cuocerli al forno interi. Potrete spennellarli con aglio tritato e olio a metà cottura, o cuocerli al cartoccio. Una volta cotti il commensale provvederà a sfogliarli da sé. Questa ricetta prevede l’utilizzo di carciofi tondi romani, quelli più teneri e poveri di spine.


Sbizzarritevi con tante ricette con i carciofi, cucinandoli come vi piace, facendone risotti, contorni caldi o freddi, oppure preparando insalate di carciofi crudi ricche di vitamine, utili per affrontare al meglio questa stagione.

sabato 7 gennaio 2017

Svezia: Meno tasse a chi sceglie di riparare e riciclare

In Svezia chi ripara pagherà meno tasse

Frigoriferi, televisori, lavatrici ma anche biciclette e altri oggetti di uso comune: la nuova proposta che sarà presentata dalla coalizione verde al Parlamento Svedese, prevede di tagliare l’aliquota Iva dal 25 al 12% per chi sceglie di riparare  elettrodomestici e oggetti di uso comune al posto comprare nuovi prodotti.
La proposta parlamentare svedese potrebbe abbassare notevolmente i costi per i cittadini, e segna una vera svolta verso il consumo consapevole, il cambiamento di mentalità e un maggior rispetto ambientale, incentivando anche il lavoro di artigiani specializzati.

riparare le scarpe
Anche le scarpe e i vestiti, chi ripara risparmia su tasse e costi.

Riciclare e riparare abbassando i consumi e aumentando i posti di lavoro


Gli oggetti potrebbero durare di più se riparati opportunamente e se i costi di riparazione diventassero più convenienti rispetto all’acquisto di nuovi oggetti ed elettrodomestici.

Riparare significa anche meno inquinamento, meno spreco di materiali e risorse, un messaggio di civiltà e di responsabilità ambientale e sociale molto forte, da prendere ad esempio.
Un circolo virtuoso che tocca tantissimi aspetti e soggetti, che porta a una nuovo approccio con ricadute positive a tutti i livelli.



La Svezia ha deciso da tempo di investire in fonti di energia rinnovabile, e dal 1990 ha inoltre tagliato le sue emissioni annue di anidride carbonica del 23%.

Riciclo, consumo consapevole, energia pulita, ma anche mobilità sostenibile il tutto supportato da una politica attenta ai cittadini e alle loro finanze, che sia questa la ricetta vincente per un mondo più equo, sano e pulito?


Che ne pensate? Vi piacerebbe che anche in Italia ci siano queste iniziative?
 

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