domenica 21 febbraio 2016

Moda ecologica: dall'ananas nasce Piñatex

Borse e scarpe ecologiche - foto da Ananas-Anam.com

Una camicia decorata da ricami, usata dagli uomini per le feste e i riti nuziali utilizzata dagli uomini delle Filippine è stata d'ispirazione per un'imprenditrice spagnola, che ha creato Piñatex una fibra naturale e ecologica. 
Questo materiale a basso impatto ambientale potrebbe diventare un ottimo sostituto della pelle, o del poliestere per la realizzazione di borse, scarpe e accessori. Il risultato una volta lavorate le foglie dell'ananas è davvero molto soddisfacente, sia in termini di resa estetica sia di resistenza, infatti Piñatex è versatile, morbida ed economica: il costo di questa fibra  di soli 23 euro al metro quadro, per produrre questa quantità di materiale sono sufficienti 16 piante di ananas. Un'invenzione importante che apre nuovi scenari e possibilità per la moda ecofriendly.

Dagli scarti nasce dell'ananas nasce Piñatex 


Un sottoprodotto però infatti sono utilizzate per la realizzazione sono il ciuffo, ovvero le foglie appuntite del frutto che andrebbero buttate dopo la coltivazione e la commercializzazione. Non vengono utilizzati ne suolo ne acqua in più, e si riutilizza uno scarto destinato a marcire. Una grande intuizione che ha portato a diversi anni di ricerca prima del  brevetto e la produzione dei primi accessori in questo materiale. Gli scarti industriali diventano così una preziosa risorsa, innovativa, ecologica e vantaggiosa anche per i coltivatori che possono così guadagnare un po' di più.

Immagine da Ananas-Anam.com


Non solo abbigliamento ecofriendly ma anche edilizia green


La sua creatrice Carmen Hijosa ha però un altro progetto, ovvero che questo materiale da sostituto della pelle venga riconosciuto per la sua particolarità, la sua unicità e il suo valore, non solo come imitatore do un tessuto. Infatti la fibra dell'ananas può essere tinta, stampata e lavorata per ottenerne diverse consistenze, utilizzata per la creazione di tantissimi capi di abbigliamento ecosostenibili, o per la realizzazione di rivestimenti antibatterici e traspiranti per le ferite, allargando gli utilizzi anche al capo medicale, oppure trovi applicazione come materiale isolante per le abitazioni.

Insomma in attesa che le fibre dell'ananas diventino di moda vi lasciamo a questo video che illustra il progetto e a una domanda: Voi comprereste accessori o capi realizzati con Piñatex?






giovedì 18 febbraio 2016

Spegnere la luce non basta


risparmio energia

Il 19 febbraio torna l'appuntamento con M'illumino di Meno l'iniziativa della trasmissione radiofonica Caterpiller Radio2 che invita tutti compiere un gesto simbolico, spegnere la luce per ricordare l'importanza di questa risorsa e sensibilizzarci su pratiche di vita più sostenibili. L'edizione di quest'anno, che sarà la dodicesima, si svolgerà in concomitanza con la Giornata del risparmio energetico, e avrà come tema principale la mobilità sostenibile. A dare maggior concretezza quest'anno anche la campagna Bike the Nobel, che ha candidato la bicicletta al Nobel per la pace. 

Tante le città da nord a sud dello stivale che aderiranno, spegnendo le luci di monumenti, uffici pubblici, negozi e abitazioni private.

Un'iniziativa lodevole, un messaggio forte che di anno in anno riesce a toccare non solo le pubbliche amministrazioni ma soprattutto tanti cittadini. Questo è solo un piccolo gesto simbolico, che se non è supportato a pratiche  quotidiane di utilizzo intelligente delle risorse non basta a cambiare realmente le cose.
Le nostre città diventano smart e sharing, le biciclette in condivisione, le macchine e gli scooter elettrici, i lampioni diventano led, ma le nostre abitudini sono davvero migliorate? Urge una presa di coscienza più grande, un cambiamento di mentalità che forse ancora oggi non è avvenuto. è tempo di adottare uno stile di vita più rispettoso nei confronti dell'Ambiente ma soprattutto di noi stessi. Purtroppo tutto questo non è facile o immediato, ci vuole tempo e determinazione, un impegno iniziale, una gran fatica prima che diventi abitudine.

Non lasciare gli apparecchi elettrici in standby, utilizzare elettrodomestici e lampadine a basso consumo energetico, prediligere i mezzi pubblici alla macchina, abbassare la temperatura nelle case e negli uffici.  Essere ecofriendly è difficile! Difficile ma non impossibile.

Ecco perché un piccolo gesto come quello di spegnere la luce per un'ora o andare al lavoro in bici per un giorno può diventare l'inizio di un circolo virtuoso, lo start che spinge a cambiare, la spinta a migliorarci.
Noi ci proviamo, voi ci state?

È possibile aderire a M'illumino di Meno a questo link, e descrivere le proprie iniziative personali o di gruppo a favore di queste tematiche sulla pagina FB e su Twitter.


19 febbraio.