lunedì 21 ottobre 2013

Sprout:la matita che germoglia

Sprout: pianti la matita e lei germoglia

Vi abbiamo parlato di ufficio sostenibile, scuola ecologica e scrivanie verdi, come farci scappare lei: Sprout, la matita che si pianta nella terra e germoglia.

E’ nata da un team di studenti del MIT e ha vinto il premio per miglior prodotto ecofriendly del 2013.

L’idea è carina, è un gadget simpatico ma addirittura il miglior prodotto? Mi piacerebbe vincesse la gomma che cancellasse l’inquinamento dei gas di scarico, l’astuccio per raccogliere e smaltire i rifiuti restituendo terra pulita, o che so un compasso che ridisegnasse i confini del mondo in modo equo, ma vabbè questa è utopia ecologica… anche se i sogni non possono essere dimenticati.

Comunque tornando a Sprout: quando diventa troppo corta per essere utilizzata si può piantare in un vasetto e annaffiarla, dopo 2 settimane magicamente germoglia e si trasforma in una pianta di basilico, prezzemolo, pomodoro.

In una società come la nostra dove ormai tutti, ma proprio tutti vorrebbero un orto, (io compresa) e i contadini cittadini spuntano come funghi, questa è un’idea carina per iniziare ad auto produrre e perché no riavvicinarsi alla terra, anche in ufficio o meglio ancora a scuola. L’importante è ricordarsi di bagnarla questa matita, e nel frattempo fantasticare un po’ e magari imparare a disegnarla quella pianta che la maggior parte di noi, cittadini nati tra palazzi e asfalto non le hanno mai visto se non in qualche foto.



Magari tutte le scuole adottassero queste matite germoglianti, ogni bambino in cortile potrebbe coltivarsi un angolo di verde tutto suo.

Come sempre le nostre considerazioni, alla fine la matita che si pianta ci piace perché:
  • aiuta a capire che anche ciò che apparentemente non serve più può avere nuova vita
  • non bisogna sprecare nulla
  • è bello coltivare qualcosa
  • la natura può essere alla portata di tutti, anche solo disegnandola


Ma dove si compra questo ecogadget? Non l’ho scoperto, nel frattempo vado a piantare i semi del mio pomodoro in un vaso, oppure interro metà carota, chissà mai che non cresca qualcosa a costo zero!


Buona crescita ecologica a tutti!

sabato 19 ottobre 2013

La Tavola Periodica: Il FoodRaising Bio arriva a Milano


La tavola Periodica - Il Food Raising arriva a Milano

Gli eventi green sono sempre i migliori poi se uniscono, giovani, arte e cibo lo sono ancora di più, per questo voglio parlarvi di La Tavola Periodica, un evento di Food Raising organizzato da CTRLZAK, patrocinato dal Comune di Milano e dal GAI giovani artisti italiani, dedicato al food design e ai creativi che lavorano con il cibo in tutte le sue forme.

Domenica 20 ottobre a Milano, presso La fabbrica del vapore in Via Procaccini, 4  i commensali potranno non solo assaggiare piatti gustosi realizzati con materie prime bio ma soprattutto votare il proprio artista.

La partecipazione è libera, l’ingresso comprensivo del pranzo è a offerta libera a partire da 20 euro, il ricavato dell’evento andrà al design vincitore che potrà utilizzare l’incasso per finanziare le proprie idee.

Arte, cibo e microfinanziamenti

 Il Food raising, ovvero pranzi con microfinanziamenti sono diffusissimi all'estero e finalmente sbarcano anche in Italia,  è un modo divertente, conviviale e partecipativo per finanziare idee e progetti, non una semplice donazione ma qualcosa di concreto da assaporare, oltre ad essere una reale occasione di dialogo e conoscenza degli artisti in gara.


Ci piace perché l’evento è organizzato i collaborazione con aziende sostenibili come 32 Via dei Birrai, Bio in casa e biomì.  Gli arredi sono di eco design realizzati da Essent’ial e i bicchieri da Amicobicchiere :) 100% riciclabili e personalizzabili.

Per maggiori informazioni sull'evento e vedere i progetti finanziati nelle scorse edizioni visitate il link!



 La tavola periodica

20 ottobre, ore 11.30

La Fabbrica del Vapore

Via Procaccini, 4

Per prenotazioni:
latavolaperiodica@gmail.com oppure ingresso scontato a 17 euro su Gnammo.

giovedì 10 ottobre 2013

Ecosia: il motore di ricerca sostenibile?


Tu ricerchi e lui pianta alberi, bello vero? Non è un sogno ma Ecosia il motore di ricerca ecologico.
L’ho scoperto per caso, lo so dovrei essere super informata perché passo su internet la maggior parte della mia giornata (ahimè).  Stavo appunto controllando la ricerca del blog quando ho scoperto che qualcuno ci ha trovato grazie a Ecosia,  "meravigliosa notizia!" ho pensato, e ho cercato di capire cosa fosse.

Come funziona il motore di ricerca sostenibile?


Ci avrete fatto sicuramente caso, quando andiamo su un motore di ricerca nelle barre affianco sono sempre presenti delle pubblicità, Ecosia dona l’80% dei ricavati di questi annunci per la riforestazione della Foresta Atlantica Brasiliana, sostenendo “Plant a Billion Trees” il programma di The Nature Conservancy.
Ad oggi sono stati piantati oltre un miliardo di nuovi alberi, di cui una quarantina anche grazie a me, perché questo è il bello, senza alcun costo per chi lo utilizza, per ogni ricerca di parola chiave (key words per chi si intende di seo) il motore pianta un albero e ti tiene aggiornata tramite un simpatico contatore. 

Dubbi e domande? Un click un albero?


Ma è così fruttuosa questa pubblicità? Gli alberi costano così poco?
Mi viene il dubbio che l'introito della pubblicità sia legato al fatto che l'utente clicchi realmente sui siti pubblicizzati, e non per la singola ricerca semplice, il meccanismo di Adwords, infatti, funziona così.
Dovrei documentarmi meglio per capire come sia possibile, anche se sul sito c'è una sezione "massima trasparenza" dove è possibile vedere i certificati degli alberi piantati.
Anche altri si sono fatti la mia stessa domanda, per farvi un'idea ecco il link.

Perché riforestare?


In ogni caso mi piacerebbe che gli alberi siano salvati, oltre ad essere ripiantati; comunque la riforestazione è un processo davvero necessario. I cicli naturali sono stati sballati dall'azione dell’uomo, grazie agli alberi è possibile rimuovere 4 milioni di tonnellate di CO2 dall'atmosfera, ogni anno, oltre a questo più alberi significa anche più acque per le popolazioni locali e del globo.

Se sei abituato a Google, non c’è problema, puoi scegliere di effettuare la tua ricerca anche così, in questo caso non pianterai alberi ma le tue ricerche saranno CO2 neutrali, anche qui come sia possibile non lo so, infatti scriverò per avere maggiori informazioni.
Ecosia può essere installato tramite l’applicazione di Chrome, oppure digitando www.ecosia.org, il fatto che ogni 73 secondi venga piantato un albero, mi fa venire voglia di cercare, cercare e ricercare ancora…

Piccoli accorgimenti per un pc più green: prevenire è meglio che curare!


Meglio attuare piccoli accorgimenti per un pc più sostenibile:

  • Spegni sempre il pc quando non lo utilizzi, non lasciare le spie del monitor accese
  • Utilizza un ciabatta, con un solo clic dell’interruttori puoi spegnere tutto
  • Imposta il risparmio energetico, la luminosità dello schermo fa sprecare molto
Spegni il pc, leggi un libro, fai sport, parla dal vivo con gli amici, insomma usa meno elettricità e goditi la vita, spesso quello che cerchi è lì, non dentro un computer!

Leggi anche i consigli per un ufficio sostenibile e la tua scrivania green!

venerdì 4 ottobre 2013

Vegan week: conoscere lo stile di vita cruelty free


Dal 1 al 7 ottobre si celebra la VegWeek, la settimana dedicata allo stile di vita vegano. Alcuni di voi hanno già fatto questa scelta, altri ne sono incuriositi, molti però non sanno assolutamente di cosa si tratti.
Il veganismo è una filosofia che rifiuta ogni forma di sfruttamento animale, non una moda dunque, ne una dieta, ma proprio un modo di pensare la propria vita con questo obiettivo.
Dall'alimentazione, all'abbigliamento cruelty free, allo spettacolo e il lavoro nessun aspetto viene trascurato.
Qualcuno potrà pensare che questo sia estremo, frutto di un pensiero irrealizzabile, ma molti hanno già abbracciato questo stile di vita con soddisfazione, ma ovviamente non senza sforzi o impegno.

La settimana vegana ha lo scopo di far conoscere questi principi e far riflettere sull'impatto che ha non solo sulla nostra vita ma anche sull'ambiente.

Vegani per un giorno


Mangiando vegano anche solo 1 volta alla settimana si fa del bene alla propria salute e all'ecosistema. Per questo in collaborazione con Milano Ristorazione, gestore delle mense scolastiche della città, il 1 ottobre sono stati distribuiti dei pasti 100% vegetali ideati da Pietro Leemann chef famoso del ristorante Joia, ai bimbi delle scuole milanesi.
Iniziativa accolta con molto interesse, anche perché è ormai divenuto obbligatorio proporre un alternativa vegetariana o vegana ai bambini che ne fanno richiesta.

Per la salute o per l'ambiente

Le iniziative della settimana prevedono Veg Aperitivi, Cooking show e la Vegan Setup (6 ottobre) con libri, dibattiti e corsi di cucina vegana, oltre a consigli su come sostituire gli ingredienti di origine animale, fare la spesa e i miti da sfatare sul veganismo.

Questa iniziativa è inserita nella vegetarian week, una manifestazione internazionale che si tiene ogni anno dal 2008, a cui prende parte anche la LAV che spiega come l’alimentazione veg sia oltre per motivi etici, adottabile anche in termini di sostenibilità ambientale. Gli allevamenti intensivi di carne, infatti, sono causa del 18% delle emissioni di Co2 e depauperino risorse primarie come suolo e acqua.

Per chi non è vegano, un’occasione di conoscenza di questo mondo, per far chiarezza e per comprendere di più motivazioni e sfumature di questo pensiero.

Sul sito Agire Ora il programma delle attività ancora in corso.

 

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