sabato 28 febbraio 2015

Re-Growing le verdure che vivono all'infinito


Torno a casa, apro il frigo ed eccoli lì, i ravanelli dimenticati che nel frattempo si sono rifatti una vita, come? Mettendo le radici. A chi di voi non è capitato di notare germogli, radici e foglie spropositate che sorprendentemente sono apparse a causa della vostra dimenticanza. Da questo mi sono chiesta come sarebbe bello far rivivere gli ortaggi due volete e da buona ricercatrice ho trovato un sacco di spunti in rete. 

Abbasso gli sprechi con il re-growing 

La pratica di far germogliare la verdura in vaso e poi in terra dopo averla mangiata si chiama Re-growing, letteralmente ricrescita, e devo dire che è geniale, eppure a fare tutto è la natura.
Questo potrebbe aiutarci a dire addio agli sprechi, e a farci riacquistare il nostro rapporto con la natuta e il suo fantastico funzionamento. I bambini poi si divertiranno tantissimo.

Dove il Bio fa la differenza

Innanzi tutto se la vostra verdura germoglia è davvero una notizia positiva, mi ricordo di aver visto un esperimento di una bimbetta che provava con una patata biologica, una naturale ma trattata e una ogm, quella bio cresceva che era una meraviglia, quella trattata ci metteva di più quella ogm…indovinate? Morta rimaneva così com’era nella sua sterile artificiosità. Quindi se improvvisamente le vostre cipolle mettono un bel ciuffo verde, non guardatele storto, amatele e assecondate la loro voglia di vita.

Non tutti i germogli possono essere mangiati, ecco quali

Ora non tutte le verdure germogliate poi sono buone per essere mangiate, ad esempio il germoglio della patata è VELENOSO!! Quello dell’aglio indigesto, altri non è detto che crescano a tal punto da poter essere mangiate ad esempio: l’ananas che diventa una pianta ornamentale carinissima ma per avere un nuovo frutto dovrete penare tanto.
Ecco qui il procedimento per far germogliare cipollotti, sedano, porri, lattuga romana, ma anche il basilico in mazzi.

I cipollotti e i porri

foto www.taringa.net 

Ad esempio prendete un cipollotto bianco quello con le radici o i porri, tagliate la parte che volete utilizzare avendo l’accortezza di lasciare la base quella appunto che di solito va nella terra, vi basterà riempire un bicchiere di acqua fissare con uno stecchino a croce l’ortaggio e immergerlo. L’ortaggio germoglierà e crescerà all’infinito.

La lattuga romana e l'insalata verde in cespo

Anche l’insalata ad esempio la lattuga romana più crescere di nuovo, ad esempio tagliate le foglie dal cespo e immergetelo in acqua, nuove foglie verdi presto cresceranno, basta ricordarsi di cambiare l’acqua regolarmente in modo da non farlo marcire.

Magico sedano


Il sedano poi ha una crescita sorprendente, tagliate le coste circa a ¾ potrete veder spuntare altre foglie e poi un nuovo cuore di sedano da piantare.

Basilico

Il basilico invece è diverso, se prendete un mazzo intero, quello con le radici per intenderci, vi basterà utilizzare le foglie che avete bisogno, lasciando il mazzo nel vaso con l’acqua e poi potrete piantare di nuovo la pianta nella terra, per averne una nuova da annaffiare. Si può provare anche con i rametti più sviluppati, stessa procedura, mettetelo in acqua e aspettate le radici prima di piantare.

Le foglie di carota per un insalata gustosa 


Dalla carota invece, dato che non è possibile far spuntare quella nuova, è invece possibile ricavare delle foglioline saporitissime se messe nell’insalata, qui basta solo mettere in un piatto con un po’ di acqua la parte superiore, spesso di scarto perché amara. Io tenterei questa pratica anche con i ravanelli rossi, o il daicon il ravanello cinese, le foglioline sapranno di wasabi!

L'ananas ornamentale 


L’ananas, molti non sanno che il ciuffo può essere una bellissima pianta ornamentale. Ma attenti qui non si usano coltelli per staccare la parte verde. Dovete afferrare il ciuffo, rotearlo fino a staccarlo, cautamente controllare alla base se ci sono dei puntini neri, da qui usciranno le radici, una volta esposte, magari staccando le foglie esterne vi basterà in metterlo a dimora. Il ciuffo continuerà a crescere, le foglie esterne mano a mano moriranno, la pianta si allargherà per questo è consigliabile un vaso dal grande diametro. Alcuni fortunati potranno con pazienza vedere il frutto apparire. Ma come detto, solo i più fortunati perché è un po’ difficile.

Buon riciclo verde a tutti!

domenica 22 febbraio 2015

Design e autoproduzione alla Cascina Cuccagna

Autoproduzione sedie Enzo Mari

Design e autoproduzione si uniscono alla Cascina Cuccagna per un ciclo di lezioni di falegnameria, dove sarà possibile realizzare con le proprie mani le sedie progettate da Enzo Mari, un grande esponente del design italiano nel mondo paladino anche dell’autoproduzione come risorsa e risposta alla crisi.


Nella mostra alla Triennale di Milano dedicata al Design oltre le crisiche si è appena conclusa, trovavano ampio spazio i designer emergenti e  quelli che hanno fatto storia, sapendo inventarsi e reinventarsi ogni volta dando prova di quell'ingegno tutto italiano.



Questa della Cascina Cuccagna è un’occasione unica per metterci in gioco e trasformarci in artisti e artigiani.
Il workshop in 3 appuntamenti il 21 marzo, 18 aprile e 23 maggio è organizzato dal collettivo Breadtree, che cerca di portare avanti il messaggio e l’idea della falegnameria di Enzo Mari riportato nel suo libro Autoproduzione, ovvero che ognuno potesse realizzare e autonomamente sulla base dei propri disegni e le sue indicazioni le sedie da lui progettate.

Il costo del workshop Autoproduzione: le sedie di Enzo Mari è di 40 euro (con sconto del 10% con Tessera Sostenitore). Per info e iscrizioni è necessario mandare una mail a falegnameria@cuccagna.org.

 


martedì 10 febbraio 2015

La spesa senza sprechi: proviamoci così!


Siamo sempre di fretta, mille cose e impegni da incastrare e la spesa da fare ovviamente, ma come farla in maniera ecologica e sostenibile?
Ecco qualche dritta, sono semplici consigli, molti di voi sono bravissimi e rispettano tutti i punti della lista, scommettiamo? Facciamo un piccolo esperimento insieme.
Leggete, spuntate, e prendete appunti, ovviamente commentate per dare altri consigli.

  1. Quando vai a fare la spesa non dimenticare di osservare il tuo frigo, se è vuoto sei stato bravissimo/a. Perché? Se è vuoto le cose sono due, o non fai la spesa da una vita, non sei abituato, hai scroccato il pranzo a parenti o amici, oppure hai calcolato bene i consumi settimanali e quindi non hai sprecato nulla. L’ipotesi 2 è quella virtuosa, la prima bè forse è il caso di lavorarci un po' su.
    Osservare il frigo, appuntare una lista per capire cosa manca, cosa è in scadenza e cosa è da provvista è importante, ci da una panoramica che nostri consumi e ci aiuta a stilare una previsione.
  2. Fai la lista, non andare a caso al supermercato, rischieresti di fare acquisti d’impulso, dimenticarti qualcosa, dover tornare ogni giorno per piccole cose che si trasformano in spese inutili. Prendi quello di cui hai bisogno, cercando di stilare un menù base settimanale.
    Non dimenticare di appuntare le serate palestra, cinema, o aperitivo fuori…non vorrai certo riempire il frigo di cose fresche e poi non consumarle? Risparmi, non sprechi e non porti pesi.
  3. Controlla di avere la sporta con te. Se non sai cosa sia, se non ne hai una a casa, prendi un sacchetto usato, ne abbiamo un sacco a casa purtroppo (noi molto meno, usiamo anche nei negozi non alimentari la nostra borsa in cotone riciclabile all’infinito).
    Una busta di carta, plastica anche bio costa dagli 0,8 fino ai 50 centesimi, vuoi mettere la soddisfazione quando la commessa chiede: “serve un sacchetto?” dire no, io ho la sporta! Io non la chiedo mai, quando mi dimentico la mia, faccio i salti mortali per portare tutto a mano, scene esilaranti e disperatissime, ma davvero esilaranti. Guarda la campagna di Greenpeace su “ Un oceano di plastica” per capire i danni che possiamo arrecare con le nostre scelte.
  4. Evita imballaggi inutili. Io preferisco comprare sfuso, sì al supermercato è difficile, ti imballano tutto anche una mela, ma con un po’ d’accortezza puoi ridurli. L’ananas, le banane, l’avocado…pesiamoli e mettiamo la targhetta direttamente sulla buccia. ( Noi prendiamo frutta esotica, sì cercando di moderarci, e solo fair trade).
  5. Programma bene le quantità. Sei solo, siete in 2, okey i pacchi famiglia sono convenientissimi, e riducono gli imballaggi. Se decidi comprarli, una volta a casa surgela dividendoli per porzioni. Qui torniamo al punto 1, c’è abbastanza posto in freezer? Dovresti saperlo!
  6. L'etichetta, leggila. Sì, non solo ingredienti, provenienza ma anche scadenza, calcoliamola prima di mettere in dispensa qualcosa che avrà secondo le nostre previsioni vita lunga e in realtà, non l'avrà affatto. Per il resto vige il nostro buon senso.
  7. Compra dal produttore. Se non puoi andare in campagna, la campagna arriva in città. Sì, perché sono sicura che anche dove abiti hanno organizzato Mercati della terra, mercatini di piccoli produttori, e di contadini, spesso sono settimanali. Noi andiamo alla Fabbrica del vapore, la Cascina Cuccagna, i prezzi molte volte sono più alti è vero, ma la qualità si sente.
    Trovi le date ai link corrispondenti.
  8. Sei sicuro che la tua acqua di casa non sia buona? Se hai la fortuna di abitare a Milano, sai che è controllatissima, in alcune zone è buona, in altre meno. Se è buona, usa la bottiglia di vetro, non porterai pesi, non produrrai imballaggi, non dovrai smaltire nulla. Se quella del rubinetto non ti piace, cerca una casa dell’acqua vicino a te, scopri la mappa qui.
  9. Lo scontrino dove lo butto. Iniziamo con la differenziata, ammesso che tu abbia seguito i punti 1, 2, 5, alla fine quasi inevitabilmente avrai prodotto rifiuti, l’organico va nell’umido, la plastica nella differenziata, così come il vetro e l’alluminio, ma lo scontrino? No, non mi dire che lo metti nella carta? Purtroppo la carta termosensibile, e l’inchiostro degli scontrini non sono riciclabili, quindi in attesa di un sistema nuovo, devi buttarlo nell’indifferenziato, o secco.
  10. Hai fatto male i calcoli? Ok, lo spreco è sempre in agguato, ma puoi ancora vincere, come? O organizzi una cena, ti dai alla serata svuota frigo, che da sempre origine a piatti fantasiosi, al limite del futurismo, oppure vai di riciclo creativo, qualche ricetta lo trovi nel sito, ad esempio l’ultima su come riciclare lapolenta avanzata, o i cereali e il pane.
  11. Ricorda che l’autoproduzione è sempre la via virtuosa, perché ti fa rendere conto della fatica e del valore degli alimenti. Un pane fatto in casa ti cosa meno, è divertente, più sano e sono certa che non andrà sprecato. Così come una torta, o lo yogurt. Sai che puoi farlo a casa senza yogurtiera?

Postilla sullo shopping online

Piccolo appunto in più, in questi mesi ho comprato molto online, sì è davvero comodo, scegli sul sito, magari risparmi qualche euro, e ti arriva a casa, ma tutto ha un prezzo.
Anche il più virtuoso, almeno così crededo dei siti, mi ha recapitato 3 oggetti ordinati lo stesso giorno in 3 spedizioni separate, con imballaggi di cartone, plastica assurdi e spropositati, uno spreco ENORME!! sono rimasta proprio male, perchè tra il trasporto e tutte quelle risorse. 
Da allora mi sono posta una regola, siamo sicuri che il negozio vicino a casa non abbia la stessa cosa che mi serve, a un prezzo ragionevole, un posto dove posso andare di persona, pagare e ridurre trasporto e imballo? La risposta molte volte è: sì. Quindi controlliamo.

Non dimenticate di scriverci le vostre dritte, suggerimenti e impressioni. Voi come la fate la spesa?



venerdì 6 febbraio 2015

Come utilizzare la polenta avanzata


É arrivata la neve, fuori fa freddo, e anche a tavola abbiamo bisogno di piatti caldi e un po’ calorici per tirarci su. Il comfort food per eccellenza dell’inverno, quello che ci viene dalle nostre tradizioni contadine, almeno qui al nord è la polenta, non per niente ci chiamano polentoni…hahah ahah

Se anche a voi capita di esagerare con le dosi, e avanzare la polenta, ecco qualche ricetta su come realizzare piatti di recupero con questo prezioso ingrediente, un tempo fondamentale nelle case, perché sostanzioso e a basso costo.

Ecco come utilizzare la polenta avanzata in maniera gustosa, economica e divertente, siete pronti?

Polentine

polenta alla griglia

Iniziamo con le classiche polentine o polenta fritta una vera leccornia, perfetta da gustare il giorno dopo come antipasto oppure come contorno, al posto del pane ideale per accompagnare il secondo o le verdure.
Vi basterà tagliare la polenta fredda in fette di un centimetro di spessore, far scaldare una padella con un po’ di olio o a chi piace un po’ di burro, sfrigolare le fettine da entrambe i lati per 5 minuti, senza girare troppo. Il segreto è la pazienza per creare la crosticina pefetta.
Un tempo si metteva la polenta sulla griglia del camino, se avere una piastra potete provare questa variante più veloce e anche salutare.

Chips di polenta croccanti

chips polenta

La seconda ricetta è più complessa e calorica, si tratta di tagliare delle fettine di polenta molto fini, lasciarle asciugare bene, infarinarle e salarle e buttarle nell'olio bollente fino a doratura.
Proprio come le patatine fritte classiche, queste chips di polenta sono perfette per un antipasto magari dal sapore un po’ messicano.

Gnocchi di polenta e taleggio


Vi serviranno:
  • 300 grammi di polenta
  • 1 tuorlo d’uovo
  • 200 gr di farina potete anche mischiare quella integrale con quella 0
  • 2 cucchiai di formaggio grana
  • Sale
  • Pepe
  • Noce moscata a piacere

Il procedimento per questi gnocchi di polenta è davvero semplicissimo, basta unire tutti gli ingredienti insieme in un contenitore capiente, creare un impasto omogeneo e realizzare dei serpentelli proprio come si fa con gli gnocchi tradizionali, potete tagliarli della misura che volete, più piccoli per una cottura veloce o più grandi per i più affamati. Vi basterà cuocerli in acqua bollente salata, per pochi minuti, quando vengono a galla, e scolarli con attenzione.

Condimento perfetto un buon formaggio a pasta morbida come il taleggio appunto, oppure aggiungere radicchio e dadini di fontina.

Quenelle di polenta e mozzarella


Chiudiamo con un piatto unico gustoso, o un appetizer , ovvero quenelle di polenta e mozzarella
Queste crocchetine sono facili da realizzare, e da portare al lavoro come schiscetta il giorno dopo.
Con due cucchiai inumiditi prendete una piccola quantità di polenta fredda, e lavoratela a quenelle, create con le dita un piccolo foro al centro per farcire con la mozzarella a dadini.
Sigillate bene inumidendo le dita, ponete le quenelle in una teglia oleata, e coprite con abbondante sugo di pomodoro. Una spolverata di grana e in forno a gratinare.

Una volta dorate sono pronte per essere mangiate o conservate.

Buon appetito e alla prossima ricetta di recupero! Perchè il motto è: Cucina senza sprechi 

M’illumino di meno… per riveder le stelle!

M'illumino di meno 2015
M’illumino di meno è da 11 anni la Festa del Risparmio Energetico. Nata in collaborazione con Caterpillar radio 2 questa iniziativa ci invita a riflettere sui nostri consumi energetici, all'importanza di queste risorse e alle nostre azioni quotidiane.
Anche quest’anno il 13 febbraio siamo invitati a spegnere le luci, anche solo per 1 ora dalle 18.00 alle 19.30, ma quest’anno c’è qualcosa in più.

Proprio quel giorno potremmo osservare la costellazione dell’Orsa minore, o Piccolo carro, se tutti saremo virtuosi, spegneremo le luci potremo “Tornar a riveder le stelle”, un premio per tutti, una sfida da vincere insieme.

Tutto questo in collaborazione con la comunità astronomica nazionale (INAF, SAIT, ASI), e internazionale IAU che vuole lanciare un esperimento, ovvero dimostrare quanto sia presente e inficiante l’inquinamento luminoso, non solo in città. 
Solo grazie all'illuminazione intelligente, e responsabile potremo godere di maggiori vantaggi, tra cui la riconquista delle stelle, ormai invisibili per la maggior parte di noi.

M’illumino di meno sarà uno dei primi eventi che celebra il 2015, come Anno Internazionale della Luce come istituito dall’UNESCO.

festa della luce 2015

Poteva non partecipare all'esperimento lei, la nostra Samantha Cristoforetti? Tempo atmosferico permettendo, la nostra astronauta fotograferà l’Italia dallo spazio sia il 12, sia il 13 febbraio sperando di cogliere la differenza.
Siete pronti? Non vorremo certo deluderla.


Tutte le istruzioni a questo sito, dove troverete anche tante dritte su come esplorare il cielo e ammirare le costellazioni.

m'illumino di meno 2015

 

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