martedì 10 febbraio 2015

La spesa senza sprechi: proviamoci così!


Siamo sempre di fretta, mille cose e impegni da incastrare e la spesa da fare ovviamente, ma come farla in maniera ecologica e sostenibile?
Ecco qualche dritta, sono semplici consigli, molti di voi sono bravissimi e rispettano tutti i punti della lista, scommettiamo? Facciamo un piccolo esperimento insieme.
Leggete, spuntate, e prendete appunti, ovviamente commentate per dare altri consigli.

  1. Quando vai a fare la spesa non dimenticare di osservare il tuo frigo, se è vuoto sei stato bravissimo/a. Perché? Se è vuoto le cose sono due, o non fai la spesa da una vita, non sei abituato, hai scroccato il pranzo a parenti o amici, oppure hai calcolato bene i consumi settimanali e quindi non hai sprecato nulla. L’ipotesi 2 è quella virtuosa, la prima bè forse è il caso di lavorarci un po' su.
    Osservare il frigo, appuntare una lista per capire cosa manca, cosa è in scadenza e cosa è da provvista è importante, ci da una panoramica che nostri consumi e ci aiuta a stilare una previsione.
  2. Fai la lista, non andare a caso al supermercato, rischieresti di fare acquisti d’impulso, dimenticarti qualcosa, dover tornare ogni giorno per piccole cose che si trasformano in spese inutili. Prendi quello di cui hai bisogno, cercando di stilare un menù base settimanale.
    Non dimenticare di appuntare le serate palestra, cinema, o aperitivo fuori…non vorrai certo riempire il frigo di cose fresche e poi non consumarle? Risparmi, non sprechi e non porti pesi.
  3. Controlla di avere la sporta con te. Se non sai cosa sia, se non ne hai una a casa, prendi un sacchetto usato, ne abbiamo un sacco a casa purtroppo (noi molto meno, usiamo anche nei negozi non alimentari la nostra borsa in cotone riciclabile all’infinito).
    Una busta di carta, plastica anche bio costa dagli 0,8 fino ai 50 centesimi, vuoi mettere la soddisfazione quando la commessa chiede: “serve un sacchetto?” dire no, io ho la sporta! Io non la chiedo mai, quando mi dimentico la mia, faccio i salti mortali per portare tutto a mano, scene esilaranti e disperatissime, ma davvero esilaranti. Guarda la campagna di Greenpeace su “ Un oceano di plastica” per capire i danni che possiamo arrecare con le nostre scelte.
  4. Evita imballaggi inutili. Io preferisco comprare sfuso, sì al supermercato è difficile, ti imballano tutto anche una mela, ma con un po’ d’accortezza puoi ridurli. L’ananas, le banane, l’avocado…pesiamoli e mettiamo la targhetta direttamente sulla buccia. ( Noi prendiamo frutta esotica, sì cercando di moderarci, e solo fair trade).
  5. Programma bene le quantità. Sei solo, siete in 2, okey i pacchi famiglia sono convenientissimi, e riducono gli imballaggi. Se decidi comprarli, una volta a casa surgela dividendoli per porzioni. Qui torniamo al punto 1, c’è abbastanza posto in freezer? Dovresti saperlo!
  6. L'etichetta, leggila. Sì, non solo ingredienti, provenienza ma anche scadenza, calcoliamola prima di mettere in dispensa qualcosa che avrà secondo le nostre previsioni vita lunga e in realtà, non l'avrà affatto. Per il resto vige il nostro buon senso.
  7. Compra dal produttore. Se non puoi andare in campagna, la campagna arriva in città. Sì, perché sono sicura che anche dove abiti hanno organizzato Mercati della terra, mercatini di piccoli produttori, e di contadini, spesso sono settimanali. Noi andiamo alla Fabbrica del vapore, la Cascina Cuccagna, i prezzi molte volte sono più alti è vero, ma la qualità si sente.
    Trovi le date ai link corrispondenti.
  8. Sei sicuro che la tua acqua di casa non sia buona? Se hai la fortuna di abitare a Milano, sai che è controllatissima, in alcune zone è buona, in altre meno. Se è buona, usa la bottiglia di vetro, non porterai pesi, non produrrai imballaggi, non dovrai smaltire nulla. Se quella del rubinetto non ti piace, cerca una casa dell’acqua vicino a te, scopri la mappa qui.
  9. Lo scontrino dove lo butto. Iniziamo con la differenziata, ammesso che tu abbia seguito i punti 1, 2, 5, alla fine quasi inevitabilmente avrai prodotto rifiuti, l’organico va nell’umido, la plastica nella differenziata, così come il vetro e l’alluminio, ma lo scontrino? No, non mi dire che lo metti nella carta? Purtroppo la carta termosensibile, e l’inchiostro degli scontrini non sono riciclabili, quindi in attesa di un sistema nuovo, devi buttarlo nell’indifferenziato, o secco.
  10. Hai fatto male i calcoli? Ok, lo spreco è sempre in agguato, ma puoi ancora vincere, come? O organizzi una cena, ti dai alla serata svuota frigo, che da sempre origine a piatti fantasiosi, al limite del futurismo, oppure vai di riciclo creativo, qualche ricetta lo trovi nel sito, ad esempio l’ultima su come riciclare lapolenta avanzata, o i cereali e il pane.
  11. Ricorda che l’autoproduzione è sempre la via virtuosa, perché ti fa rendere conto della fatica e del valore degli alimenti. Un pane fatto in casa ti cosa meno, è divertente, più sano e sono certa che non andrà sprecato. Così come una torta, o lo yogurt. Sai che puoi farlo a casa senza yogurtiera?

Postilla sullo shopping online

Piccolo appunto in più, in questi mesi ho comprato molto online, sì è davvero comodo, scegli sul sito, magari risparmi qualche euro, e ti arriva a casa, ma tutto ha un prezzo.
Anche il più virtuoso, almeno così crededo dei siti, mi ha recapitato 3 oggetti ordinati lo stesso giorno in 3 spedizioni separate, con imballaggi di cartone, plastica assurdi e spropositati, uno spreco ENORME!! sono rimasta proprio male, perchè tra il trasporto e tutte quelle risorse. 
Da allora mi sono posta una regola, siamo sicuri che il negozio vicino a casa non abbia la stessa cosa che mi serve, a un prezzo ragionevole, un posto dove posso andare di persona, pagare e ridurre trasporto e imballo? La risposta molte volte è: sì. Quindi controlliamo.

Non dimenticate di scriverci le vostre dritte, suggerimenti e impressioni. Voi come la fate la spesa?



2 commenti:

  1. In molte città ci sono i distributori di acqua, anche frizzante, nei quali si va con la propria bottiglia; stessa cosa per il latte fresco ed esiste anche il detersivo "alla spina", si risparmiano soldi ed imballaggi.

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  2. Ciao Stefano, infatti comprare alla spina o preferire lo sfuso è sicuramente la scelta migliore, anche per rendersi conto delle dosi e comprare quello di cui si ha veramente bisogno. Tu di dove sei? in Lombardia prima c'erano anche i distributori di latte alla spina, ma sono spariti almeno a Milano. Un peccato!

    RispondiElimina

 

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