venerdì 19 ottobre 2012

Esperimento di decrescita: riduciamo insieme i consumi


 Rimbocchiamoci le maniche. Foto: hovogliadichiacchiere.files.wordpress.com

I ritmi di lavoro, la mancanza di tempo non ci fa comprendere i danni che causiamo. Spesso non ci accorgiamo che anche le piccole azioni quotidiane possono essere lesive per l’ambiente, e di conseguenza per tutti noi.

Mi sono interrogata, e ho riflettuto sul termine di decrescita. In un momento di crisi come quello che stiamo vivendo dobbiamo affrontare la rinuncia di qualcosa. Ma a cosa possiamo rinunciare o ridurre per risparmiare e per avere un impatto minore sull'ecosistema?

Parlare di questi temi è molto semplice, mettere in pratica comportamenti sostenibili richiede impegno e costanza. Per questo mi piacerebbe fare un piccolo esperimento di decrescita, cercando volontari che si impegnino anche per brevi periodi a rinunciare a una di queste cose:

Le buste, i sacchetti e le shopper di plastica o usa e getta.
La legge è mal applicata, in molti negozi la plastica è distribuita ancora, e anche i sacchetti che vengono venduti cari, non sono completamente biodegradabili. La soluzione è la sporta, o la borsa in tela o altro materiale riutilizzabile. Bisogna averla sempre con sé e avere il coraggio, anche nei negozi di abbigliamento o accessori di non accettarla.

La macchina.
Tasto dolente per molti aspetti, oltre a inquinare, stressa, deturpa la città, ed è costosissima, visti prezzi della benzina. Chi è in forma, o si vuole tenere allenato può usare la bici. Questa soluzione non è facile per chi in città rischia la pelle nel traffico, i mezzi pubblici e il treno ci fanno risparmiare e ci regalano tempo in più per noi. Ma cambiare le abitudini se si lavora lontano non è facile.

I detergenti per la casa e la persona.
Abbiamo scritto dell’aceto usato in mille modi, il bicarbonato, il limone e molte altre sostanze biodegradabile che si possono sostituire a quelli chimici. Basta avere un po’ di curiosità e un pc per scoprire ricette e metodi per essere puliti con poco senza inquinare. Impariamo ad esempio a fare il dentifricio in casa.

Il supermercato.
Imballaggi, cibi precotti, confezionati, frutta e verdura estera. Leggiamo le etichette, compriamo a km 0 o quasi e prendiamo roba sfusa, per una spesa più leggera e sana. Chi ha spazio anche minimo può allestire un piccolo orto nel balcone, tutti però possiamo fare il pane, lo yogurt, il gelato in casa. Non abbiamo tempo? Contiamo i minuti passati in coda al supermercato e riflettiamo.

Le sigarette.
Un vizio mortale, da evitare sempre. Smettere di fumare fa bene a noi e all'ambiente. Il tabacco è spesso OGM, ruba terreni all'agricoltura e il filtro ci mette un eternità a degradarsi.

La carne.
Non tutti nascono vegetariani, ma sempre di più lo diventano. Se non si riesce o non si è pronti ad eliminare la carne totalmente è bene che se ne riduca il consumo. Gli allevamenti comportano un dispendio di risorse esorbitanti, il consumo di acqua e dei terreni è a una delle cause primarie della desertificazione, per non parlare dei metodi di allevamento intensivo e della carneficina.

Lo shopping.
Acquistiamo per consolarci, gratificarci ma poco per reale necessità. Impariamo a trasformare una cosa dando nuova vita ad un capo che non mettiamo più. Barattiamo, regaliamo, prestiamo.

L’acqua.
Bene primario  e prezioso che deve essere libero e accessibile a tutti, l’acqua viene spesso sprecata. Alleniamoci a ridurne il consumo. Si può fare una doccia in 5 minuti, ci possiamo lavare i denti con un bicchiere scarso, possiamo riciclarla per sciacqui o per altri scopi. I riduttori di flusso aumentano il volume del getto miscelandolo con l’aria ad un costo minimo. 

L’energia.
Spegnere la luce, ricordarsi di disattivare i dispositivi elettrici e quelli in standby dovrebbe essere una consuetudine acquisita, ma spesso non ci facciamo nemmeno caso. Installare una ciabatta con un pulsante, può aiutarci con un gesto solo a spegnerli tutti.


Questi sono alcuni esempi di quello cui possiamo rinunciare e di quello che possiamo fare per consumare e inquinare di meno. Ma dato che scrivere è facile, mettere in pratica meno mi impegno in prima persona a fare mio uno di questi suggerimenti (uno che non seguo già ovviamente) e nei prossimi giorni vi racconterò come me la sono cavata!

Qualcuno mi vuole aiutare? Cerco aspiranti virtuosi che per 15 giorni adottino un punto della lista e che si impegnino a mantenere un comportamento quanto più corretto, e soprattutto abbia voglia di raccontarmi la sua storia.

Per partecipare scrivete a ecodelleco@gmail.com o lasciate un messaggio sulla nostra bacheca facebook.

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