lunedì 9 gennaio 2017

Tiny Leaf: il ristorante zero sprechi di Londra

Tiny Leaf _ Ristorante zero waste a Londra
Trasformare gli scarti alimentari in menù salutari - Fonte Tiny Leaf

È nato a Londra all'inizio di gennaio, Tiny Leaf il ristorante che sfrutta gli scarti alimentari di frutta e verdura per farne piatti prelibati e soprattutto salutari. 
I due fondatori Alice Gilsenan e Justin Horne, hanno stretto un accordo con la catena di supermercati bio britannici Planet Organic, che consegna loro ogni giorno gratuitamente frutta e verdura in eccesso. Ogni giorno questi scarti alimentari, sempre diversi in base alla disponibilità e l’esubero di quello che è rimasto invenduto, vengono trasformati in menù veg e venduti presso il ristorante aperto all’interno del Mercato Metropolitano, il fortunato esperimento di spazio polifunzionale, realizzato con materiali di recupero partito da Milano due anni fa, trasferito a Torino e poi a New York.

Tiny Leaf _ Ristorante zero waste a Londra
Tiny Leaf _ Ristorante zero waste a Londra 

Il cibo considerato per molti spazzatura diventa una risorsa, qualcosa di appetitoso e sano da proporre ai propri clienti, non solo la classe media, ma anche a tutti quelli che sono disposti a spendere per cibo genuino. Una missione che vuole inoltre sensibilizzare le persone a un approccio più consapevole nei confronti del cibo, come ricchezza che va preservata, valorizzata e non sprecata.

Il ristorante ha deciso inoltre di servire le proprie pietanze in piatti e stoviglie biodegradabili al 100% perché vegetali.  Ma il progetto non si esaurisce qui, infatti i fondatori hanno lanciato una campagna di crowdfounding su Seedrs per aprire il primo ristorante permanente a Londra, infatti quello del Mercato Metropolitano è solo un’avventura temporanea.

Un ristorante sostenibile autosufficiente, che vuole combattere gli sprechi alimentari, e che offra ai propri ospiti cibi biologici, frutto di coltivazioni idroponiche è il sogno che vuole perseguire Tiny Leaf, e che speriamo si realizzi e prenda piede anche in altri posti nel mondo.

Maggiori informazioni a questo link


Foto dalla pagina Facebook di Tiny Leaf.

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