mercoledì 19 febbraio 2014

Detox fashion week di Greenpeace


Una realtà per nulla alla moda, quella delle sostanze pericolose in quello che indossiamo, in passato avevamo sostenuto la compagna di Greenpeace su una moda più pulita, equa e sostenibile, oggi, giorno in cui si apre la settimana della moda diamo notizia del blitz ambientalista in galleria Vittorio Emanuele.

Gli attivisti si sono arrampicati sulla cupola come degli alpinisti metropolitani, e hanno srotolato lo striscione con lo slogan “Versace Detox Now”. L’anno scorso era stata organizzata una sfilata verticale sulla facciata del Castello sforzesco su un green carpet per Fashion Duel, lanciare la sfida per una moda più equa.

Detox fashion che chiede ai protagonisti dalle alta moda come appunto Versace, Dolce&Gabbana, Dior e Louis Vuitton di scegliere una politica produttiva più rispettosa per l’ambiente e per l’uomo, abbandonando l’utilizzo di sostanze tossiche pericolose negli abiti e negli accessori moda.
Una scia inquinante da Pechino a Milano che compromette fiumi, territori e la salute delle persone per assecondare il profitto e lo status symbol.

L’inchiesta di Greenpeace ha rivelato che su 27 marchi di prodotti 16, di cui 8 del Made in Italy sono risultati positivi a una o più sostanze chimiche.
L’associazione ambientalista proclama l’ultima stagione di moda tossica, sperando di invertire la tendenza e voltare pagina, per non capire le ultime tendenze fashion dal colore dei fiumi cinesi.

Molti brand hanno preso la decisione di ripulire i propri cicli produttivi per renderli più ecologici e sicuri, speriamo che queste azioni risveglino l’attenzione e la coscienza dei marchi italiani ed esterni per una moda più pulita e libera.

Consulta l'infografica e firma anche tu la petizione di Greenpeace clicca a questo link!


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