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venerdì 14 ottobre 2011

Aceto bianco: mille utilizzi un solo prodotto.

Panni stesi: laprincipessaraffreddata.com


Un euro o poco più, ecco quanto costa uno sgrassatore, ammorbidente, lucidante, detergente, antiodorante…
No, non è un’offerta lancio, o una tecnica di marketing è semplicemente il costo di un litro di aceto bianco, un prodotto multiuso, versatile e per questo immancabile nelle nostre case.

Le mamme eco bio e non sicuramente ne conosceranno i pregi, magari non tutti, perché le virtù di questo semplice prodotto sono davvero tante.

Per comodità riuniremo in categorie gli usi, iniziamo da quello del lavaggio dei tessuti.

Ammorbidente: diciamo la verità, quello dell’ammorbidente è un bisogno indotto, i nostri capi in molti casi non lo necessitano, ma utilizzarlo da maggiore profumazione, peccato che le sostanze in esso contenute siano per nulla biodegradabili, in molti casi allergenici, proprio a causa delle profumazioni intense, e soprattutto molto cari, spesso inefficaci (tra l'altro).

100 ml di aceto bianco nella vaschetta dosatrice della lavatrice vi farà risparmiare denaro, donerà ai vostri vestiti morbidezza e un grado d’igienizzazione maggiore, non inquinerà disperdendo nelle acque sostanze chimiche e garanrirà un’eliminazione totale dei saponi dalle fibre dei capi. Ultimo vantaggio: assicurerà alla lavatrice un’azione disincrostante e anticalcare, che desiderare di più?

I capi sapranno d’insalata? È una delle paure che blocca le persone. Abbiamo chiesto a chi l’ha provato, la nostra amica Alessandra garantisce di no. Una volta aperto il cestello e posti all'aria e al sole, i capi perderanno totalmente l’odore di aceto, lasciando solo la profumazione del detersivo.

L’aceto è utilizzato anche per fissare i colori, aggiungetelo al primo lavaggio dei vostri abiti, non sbiadiranno, le fantasie rimarranno vive e brillanti. Addio detersivi specifici per il nero e per i colorati, ne basta uno solo, delicato, meglio se eco-bio o fai date, utilizzato a basse temperature.

Disincrostante: le superfici in acciaio, il piano cucina, le porcellane del bagno, gli specchi, i vetri...possiamo pulire con l’aceto qualsiasi superficie, ad eccezione del marmo.
Basterà preparare uno spruzzino con una soluzione, diluendo una parte di aceto in 4 di acqua, in poche spruzzate avrete una casa pulita e lucente.

Pulizia lavastoviglie - Fonte google.


Antiruggine, antimuffa anticalcare: essendo molto acido, l’aceto è un ottimo alleato per debellare muffe e cattivi odori dalla lavastoviglie, il frigo, il forno, ma anche per sciogliere calcare e scrostare rubinetteria arrugginita. Mettete un piccolo bicchierino di aceto nel frigo, direte addio ai cattivi odori senza sostanze chimiche e dispendiose.

Detergente, antimacchia, antiodore: colletti delle camicie ingialliti, abiti con aloni di deodoranti, tappeti e tovaglie con odori e macchie di cibo? Strofinate molto delicatamente i tessuti con una soluzione di acqua e aceto, oppure immergetevi il capo, pretrattando. Le macchie e gli aloni svaniranno con più rapidità.

Non ami l’odore dell’aceto, allora prova ad aggiungere alla miscela pochissime gocce di olio essenziale alla menta, lavanda o tea tree, quest’ultimo è anche un potente battericida.


aceto di mele utilizzi
Realizza il detersivo sgrassante all'aceto

In cucina: astuzia di mamma Teresina, quando cuociamo cavoli, verze e ortaggi dall'odore non troppo gradevole, mettete sopra al coperchio della pentola una mollica di pane imbevuta di aceto. 
Evaporando catturerà gli odori; preserverete la casa da puzze indesiderate e i vicini vi ringrazieranno.

Per avere i capelli puliti e brillanti in modo naturale aggiungete aceto bianco o di mele all'acqua e a poche gocce di olio essenziale al rosmarino, limone o lavanda per un ultimo risciacquo. L'aceto ristabilizza il ph dei capelli e chiude le squame trasformando la vostra chioma a costo zero.

Usare meno, significa ridurre i consumi, vivere meglio, risparmiare e come in questo caso preservare se stessi e l’ambiente da sostanze altamente inquinanti e tossiche.

Una bottiglia di aceto occupa pochissimo posto in dispensa, pochissimo posto nella sporta e costa nulla.
Che dite, vale la pena provare?

Scrivete i vostri suggerimenti e astuzie sull’aceto e altre sostanze naturali a costo zero.

domenica 9 ottobre 2011

Come utilizzare i cereali avanzati.

Torte e biscotti: riciclo creativo anche in cucina.

Che fare dei cereali da colazione avanzati? Avete presente quelli che rimangono in fondo al pacchetto e che frantumati nessuno vuole mangiare? 
L’acquisto incauto, dettato dalla curiosità, quello che vi fa ritrovare la dispensa piena di granelline che a colazione tutti si dimenticano di mangiare (bugiardi sapete benissimo che sono lì).

Ecco alcune ricette per recuperarli e trasformarli in piatti dolci o salati davvero gustosi e salutari.

Partiamo con qualcosa di dolce:

Biscotti al muesli.   

biscotti cereali ricetta

Ingredienti.
  • 300 grammi di farina, potrete miscelare parte di farina integrale con quella 00, ma va benissimo quella che avete in casa.
  • Muesli (quello che vi è avanzato) meglio se 100g
  • 70 grammi di zucchero grezzo non raffinato 
  • 2 uova
  • 100 grammi di burro
  • Due cucchiaini di lievito per dolci
  • Sale un pizzico - non di più
  • Un goccio di latte per aiutarvi nell'impasto.


Per questa ricetta usiamo il metodo della frolla:
Mettete la farina in un recipiente capiente, aggiungiamo subito zucchero e lievito miscelando.
Spezzettate il burro a dadini e con le mani cercate di far assorbire la sostanza grassa alla farina, quando si formeranno delle palline aggiungere la sostanza liquida, ovvero le uova e un goccino di latte se vedete che l’impasto è troppo duro, e il pizzico di sale.

Ad ultimo unite un cucchiaio di farina al muesli avanzato, e poi mettetelo nell’impasto. Questo piccolo trucco permetterà al muesli di non finire sul fondo.

Formate piccole palline e schiacciatele su una piastra da forno imburrata o con la carta oleata, infornate a 180 gradi circa per 30-40 minuti.

Se la quantità di cereali è ridotta, aggiungete il muesli sulla superficie dei biscotti e non nell’impasto, saranno croccanti e sfiziosi.

Il muesli è molto versatile, usatelo per guarnire coppette di frutta e yogurt o sui muffin integrali.

Proseguiamo con una ricetta veloce e molto gustosa, protagonisti e cereali al riso soffiato al cioccolato o no.

Torta croccante al riso soffiato e arancia. 

  • 300 grammi di farina
  • Una busta di lievito per dolci
  • 2 uova
  • 150 di zucchero
  • 150 burro fuso
  • 100 grammi di cacao in polvere.
  • Riso soffiato (quel che avanza) meglio se 150 grammi
  • La scorza di un arancio o di un limone.


Per questa ricetta useremo un metodo fast, velocissimo. Se avete in robot da cucina capiente rovesciate tutti gli ingredienti tranne i cereali all'interno del contenitore.

Se siete sprovvisti di quest’aiuto, un frullatore da immersione o una buona mano per mescolare il tutto è più che sufficiente.
Mixate tutti gli ingredienti, avendo cura di ottenere un impasto sodo e liscio, lasciate riposare in frigo per almeno 20 min.
Preparate una teglia con della carta da forno bagnata e strizzata (aderisce alla perfezione alla torta senza formare pieghe) adagiate i cereali sul fondo e grattugiate la scorda di arancio.
Versate il composto che avete fatto riposare in frigo nella teglia, aiutatevi con la spatola per livellare e spalmare uniformemente il tutto.
Infornate per circa 45 minuti. Una volta sfornata fatela raffreddare, capovolgete la teglia e staccate la carta da forno. Potete guarnire con zucchero a velo o con fettine d’arancia sbucciate a vivo.

Ricorda che puoi fare anche delle barrette ai cereali fai da te o riso soffiato mettendo l'impasto in una teglia quadrata e tagliandola della forma desiderata.

Completiamo con una ricetta salata, perché alcuni utilizzano cereali light o semplici come avena, muesli non zuccherato, frumento e riso soffiato al naturale.

Con le granelle avanzate e possiamo fare delle:


Pagnottelle ai cereali. 

ricetta pane fatto in casa

  • 500 g farina integrale 
  • 100/150 g di cereali al naturale
  • 2 cucchiaini e mezzo di sale 
  • un panetto di lievito di birra 
  • 1 cucchiaino di zucchero 
  • 4 cucchiai olio d'oliva 
  • 400 ml di acqua


Fare il pane in casa può sembrare una cosa complessa, soprattutto le prime volete, ma con un po’ di manualità ci prenderete gusto. Se per le altre ricette ho consigliato un metodo veloce, per questo usiamo uno tradizionale, armatevi di olio di gomito e pazienza.

Versare in un recipiente largo la farina, unire i cereali avanzati, miscelare il sale.
Creare una fontana, ponete all’interno del cratere il lievito di birra ben sbriciolato e lo zucchero. 

Aiutatevi con i rebbi della forchetta e versate delicatamente l’acqua che avete fatto in precedenza intiepidire.
Sciogliete bene il lievito, unite l’olio e incorporate la farina dei bordi interni amalgamando.
Quando l’impasto inizia a crearsi, ungete le mani e impastate.

Bisogna ripiegare su se stessa la pasta, cercando di non romperla ma permettendo che l’aria s’incorpori. Create una palla, formate un foro in centro e riunite all’interno i bordi. Continuate finché l’impasto non sarà bello liscio e sodo.

Formate delle paline, fate una crocetta al centro, mettetele a lievitare coperte da un canovaccio, in un posto ben caldo.

Infornate a 180 gradi quando saranno gonfie e dorate sfornate, potrete usarle per il pasto o per la colazione con burro o marmellata.


La vostra fantasia vi permetterà di creare tantissime varianti, utilizzare in modo creativo e originale gli alimenti dimenticati nella dispensa è un gioco davvero divertente e intelligente.

Riutilizziamo, produciamo a casa e facciamo assaggiare agli altri le nostre creazioni, contageremo tutti!

martedì 4 ottobre 2011

Raccolta 10 più: Ottobre il mese del riciclo.


Il decalogo per il riciclo perfetto.

Qual è il primo gesto per iniziare una vita più ecologica e sostenibile? La raccolta differenziata.

Perché coinvolge tutta la famiglia, è legata ai nostri consumi e le nostre azioni quotidiane e ci aiuta a capire con un gesto semplice quanto sia essenziale acquistare consapevolezza su ciò che immettiamo nell’ambiente.

Per aiutare e sensibilizzare la popolazione e i comuni su questo tema molto attuale e sentito, è nato 10 più, un progetto organizzato da Conai – Consorzio nazionale imballaggi – con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e in collaborazione con l’Anci (Associazione dei Comuni italiani).

Gli esperti hanno stilato 10 semplici regole per svolgere in maniera corretta la racconta differenziata dei rifiuti domestici.  La partecipazione delle città e dei comuni è già molto importante, si conta, infatti, che nello scorso sono state recuperate 8,5 milioni di tonnellate di acciaio, carta, plastica e legno, ma per ottenere maggiori risultati è bene prestare attenzione a come si fa la differenziata, per non vanificare la raccolta con comportamenti scorretti attuati in maniera inconsapevole, come ad esempio non riconoscere il materiale di cui l’imballaggio è composto, gettare carta o plastica sporca o contaminata da alimenti nei bidoni.

A partire da oggi per tutto il mese di Ottobre verranno organizzate campagne di raccolta di qualità, per migliorare i risultati e diffondere la cultura del riciclo.

Separa, riduci e dividi queste sono le prime 3 regole del decalogo, scopri le altre sul sito!

Ricorda che raccogliere è bene ma farlo in maniera corretta è meglio!

venerdì 30 settembre 2011

Come fare lo yogurt a casa senza yogurtiera?


fare yogurt a casa
Per colazione o uno spuntino: impara a fare lo yogurt

Chi fa da se fa per tre.


Uno dei comportamenti più ecologici e sostenibili e la riduzione o il contenimento dei consumi, ritornare a produrre a casa propria cibi e oggetti è un ottimo metodo per salvaguardare l’ambiente e il portafoglio.

Per 3 motivi: si evitano ingredienti dannosi o poco genuini e naturali, si riduce l’inquinamento dovuto alla produzione industriale, si eliminano imballaggi usa e getta.

Con una minima spesa è possibile avere un prodotto buono, sano e anche divertente.
Lo yogurt è un alimento davvero prezioso, per molte culture addirittura un elisir di lunga vita, sicuramente un aiuto per il nostro organismo.

Vivo grazie ai fermenti, questo prodotto può essere un alleato vincente per rinforzare le difese immunitarie e riequilibrare la flora batterica.

Fare lo yogurt a casa, senza yogurtiera è più facile di quanto sembra, come?
Con i nostri suggerimenti e pochi strumenti, ecco quali:

- Termometro per alimenti
- Pentola d’acciaio
- Cucchiaio
- Thermos o coperte

Avremo bisogno solo di due ingredienti, però davvero essenziali:

 1 barattolino di yogurt intero, il più naturale possibile.
 1 litro di latte meglio se non scremato e a basso contenuto di lattosio, i fermenti lattici ne hanno un gran bisogno per crescere e ne vanno ghiotti.

yogurt fatto in casa
Puoi aggiungere frutta frullata per uno yogurt da bere.


Procedimento:


1) Versate il latte nella pentola d’acciaio e portare ad ebollizione, se il latte è a lunga conservazione la pastorizzazione ulteriore non è necessaria.
Eliminare il velo di panna formatosi sulla superficie.

2) Fate raffreddare il latte fino alla temperatura di 40 gradi, questa è la fase più delicata perché il latte non deve essere né troppo caldo né troppo freddo.
Non avete il termometro? La prova dito potrebbe essere sufficiente, testate la tiepidezza in questa maniera, ma attenti a non scottarvi!!

3) Una volta raggiunta la temperatura desiderata aggiungete 2 cucchiai grandi da cucina di yogurt naturale, mescolate con cura.
Riponete il tutto all’interno di un thermos capiente e lasciatelo tranquillo in un angolo caldo della casa.
Cercate di non spostarlo, e di non urtare il contenitore,  mantenendo la temperatura costante.

Al posto del thermos potrete riporre il composto in un contenitore per alimenti ben lavato, meglio se in vetro, sigillato e poi avvolto in un pile o una coperta di lana.
Dovrete attendere pazientemente 8-10 ore e lo yogurt sarà pronto.

Potete filtrare con un colino il siero in eccesso, zuccherare e personalizzare il vostro yogurt con quello che preferite. Lo yogurt si conserva in frigo per 1–2 settimane.

yogurt fatto in casa

Avanzate sempre due cucchiai di yogurt senza l’aggiunta di altri ingredienti per avere la vostra scorta di fermenti pronti ogni volta che volete. Un consiglio in più e quello di scegliere lo yogurt di partenza con la  data di scadenza più lontana possibile per assicurarsi fermenti lattici vivi e proliferi.

Potrete sostituire i 2 cucchiai di yogurt originari con una capsula di fermenti lattici acquistata in farmacia, ma perché scomodare il farmacista?

Il risultato non è purtroppo certo, bisogna procedere un po’ per tentativi, la scelta dello yogurt d’origine, la temperatura del latte e il tempo di posa possono far variare il gusto e soprattutto la consistenza finale.


L’importante e non scoraggiarsi e trovare la combinazioni di fattori ottimali per la ricetta perfetta.
Basta poi aggiungere ingredienti a piacere come cereali, frutta fresca, frutta secca oppure agave o sciroppo di mela per realizzare uno spuntino o una colazione gustosa e sana.


ARTICOLO AGGIORNATO IL 2 giugno 2016

giovedì 22 settembre 2011

So critical so fashion.


3 giorni di moda critica, etica e indipendente: per essere belle anche con cuore e cervello.

Stanche dei marchi che si fanno pubblicità vantando finto interesse per l’ambiente, l’eticità e il lavoro pulito (vedi adidas, hm, nike), se sì, questi 3 giorni fanno al caso nostro.

Nel pieno della settimana della moda Milano si trasforma in una passerella a cielo aperto, noi comuni mortali non dobbiamo nasconderci o rassegnarci alle proposte della moda convenzionale che se pur affascinanti sono spesso eticamente ed ecologicamente scorrette. Forte dell’esperienza dell’edizione passata, torna So critical So fashion.
Piccole imprese di qualità porteranno la loro testimonianza e sfileranno con i loro capi per dimostrare che un’alternativa alla moda tradizionale è possibile.
Rispetto per le esigenze del consumatore tradizionale unito a un’ottima fattura e l’attenzione per ciò che ci circonda; questo è lo spirito della manifestazione che si svolgerà questo 23, 24 e 25 settembre a Milano.

Il gusto e l’eleganza si uniscono alla ricerca di metodi alternativi di produzione basati su un’etica del lavoro e la scelta di materiali e lavorazioni più responsabili.
La moda critica incontra il consumatore critico, ma anche quello curioso infatti l’evento è aperto agli esperti del settore e a tutti.

Scegliamo i capi, leggiamo le etichette, ma andiamo oltre. L’evento che si terrà nelle location di Frigoriferi Italiani è un’occasione imperdibile per conoscere proposte originali, marchi interessanti e metodologie di realizzazione originali.

Eventi speciali per professionisti, appassionati di green economy, e consumatori. Un programma fitto di workshop e laboratori creativi e ludici.
Seminari per conoscere e approfondire le tematiche riguardanti la moda responsabile, ma soprattutto 20 realtà selezionate con corner dedicati per la vendita della collezione in corso e della collezione P/E 2012.

Per conoscere maggiori dettagli visitate il sito ufficiale dell’iniziativa.

Abiti Green Aporter


venerdì 16 settembre 2011

Puliamo il Mondo, ZeroEmission e Artigianalità.

Puliamo il Mondo 2011
  
Appuntamenti di settembre da non perdere!
Questo fine settimana si svolgeranno molti eventi interessanti dal punto di vista del tema sostenibile, ecologico e ambientale.
Iniziamo con Puliamo il Mondo edizione 2011, da domani 16 settembre fino al 24, città come Milano, Napoli e Roma saranno coinvolte in un’azione concreta e unita per dare una pulita alla nostra Terra.
Palette, scope e tanta buona volontà per ridare dignità e decoro agli angoli, dimenticati e non, della nostra quotidianità. 
L’iniziativa organizzata da Legambiente riscuote molto successo sin dal 1993, anno della prima edizione, quest’anno saranno schierati 1000 gruppi di volontari per spazzare via le brutture da piazze, giardini e aree comuni. 
Tutti possono aderire, anche i più piccoli, quale modo migliore per stare insieme e imparare una lezione importante sul rispetto reciproco e del pianeta.


Fiera iniziata il 14 settembre ma, che durerà fino a domani a Roma, ZeroEmission è un grande evento dedicato alle energie rinnovabili. Verranno illustrate luci e ombre sulla diffusione delle energie alternative in Italia.  
Si terranno cicli di conferenze, incontri con i maggiori produttori, ricercatori, investitori ed esperti. Sarà possibile inoltre assistere alla realizzazione di una pala eolica, studiarne il funzionamento e capirne l’efficacia.

Il mediterraneo unito nella capitale per discutere di un argomento importante per il futuro di tutti.

 Pala eolica - Zero Emission Roma 2011

A Milano presso l’Eco Bookshop di Valcucine, il 21 settembre si terrà un incontro dal titolo Analogico o digitale, il futuro è artigiano presentato da Luca de Biase, evento inserito nella Social Media week.

Analogico o digitale, il futuro è artigiano

Un dibattito e un’attenta riflessione sul ritrovato interesse per il “saper fare italiano”, risorsa che fa parte della nostra cultura, fattore che ci distingue nel mondo. Verranno illustrati i casi in cui quest’artigianalità s’intreccia alle nuove e più moderne tecnologie. Il “saper fare” diviene alleato dell’industria, una risposta forte alla delocalizzazione e alla razionalizzazione. 

La libreria Valcucine, situata in Brera, uno dei luoghi più intimi e significativi della città, è uno spazio che ospita più di 1000 volumi dedicati alle tematiche ambientali e della sostenibilità.  Sul sito troverete maggiori dettagli sulle iniziative e gli incontri.


Pedalando verso Teramo, il 17 si potrà assistere ai Concerti Sostenibili, il tour che ha già toccato Genova e Vernazza, propone esibizioni musicali davvero eccezionali. 
Il pubblico parteciperà attivamente alla produzione di energia elettrica necessaria all’evento grazie a particolari biciclette ovvero Musicicle.
Buona musica offerta dall’Associazione Echo Art e la Banda di Piazza Caricamento, per sensibilizzare le persone e l’opinione pubblica sui temi della salvaguardia ambientale, il risparmio energetico e la mobilità sostenibile.

Tu pedala che io suono! EchoArt.


La salvaguardia del pianeta e la diffusione di uno stile di vita più sostenibile sono missioni in salita? La mossa vincente e non demordere, ma continuare a pedalare. Voi che dite?
 

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