mercoledì 11 maggio 2016

Anche i cestini della spazzatura diventano smart

Di questi tempi tutto è smart, ovvero intelligente, dai telefonini che ora fanno davvero tutto, alle città iperconnesse, agli elettrodomestici che si connettono a distanza fino ad arrivare ai cestini.
Sì i cestini della raccolta dei rifiuti urbani, che grazie a un sofisticato scanner interno e un dispositivo wi-fi, trasmettono alla centrale operativa quando sono pieni.
Succede a Milano da un brevetto realizzato da A2A e Amsa in collaborazione con CEFRIEL il Politecnico di Milano, ce ha messo appunto questo sistema e provato già in alcuni quartieri come ad esempio Città Studi.

Il cestino intelligente invia tre tipi di segnali, quando è completamente vuoto, quando è pieno, e quando qualcosa ostruisce l’apertura.  Questo sistema consentirebbe agli operatori ecologici in servizio in città di non dover fare viaggi a vuoto,  ma andare in maniera mirata sul posto, intervenendo a svuotare solo in cestini effettivamente pieni.

I cestini smart saranno installati in zone ad alta densità come Corso Buenos Aires e via Dante, se il test avrà successo il servizio sarà allargato a tutta la città fino a sostituire i 36 mila cestini già presenti.
C’è chi però non è completamente d’accordo con questa scelta, chiedendo al comune l’adozione di mezzi per il ritiro dei rifiuti urbani molto più leggeri e agili, in grado di agire senza aggravare il traffico.

Altri invece pensano che l’adozione di questa tecnologia sia accessoria perché non riduce il ciclo abituale degli spazzini, obbligati a controllare i cestini in caso di guasti o blocchi. Fatto sta che tutte le città dovrebbero ripensare al modo di gestire i rifiuti urbani, ad esempio adottando contenitori per la raccolta differenziata anche nelle vie, imponendo multe più salate per chi getta i rifiuti domestici all’interno dei bidoni pubblici in maniera abusiva.

 

In attesa che la sperimentazione dei nuovi cestini milanesi, vi ricordiamo la nostra piccola guida su come effettuare in maniera corretta la raccolta differenziata e gli errori da non fare.

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